Venezuela, l’era del “Bolivar sovrano” comincia già tra le polemiche

Maduro Bolivar

Venezuela, riforme e valuta

Speranza o utopia? Il presidente del Venezuela ha lanciato da poco il suo nuovo “Bolivar sovrano” per arginare il tracollo della valuta e la spinta della iperinflazione, che secondo il Fondo monetario internazionale (Fmi) potrebbe raggiungere a dicembre l’astronomica cifra del 1’000’000%.

Una situazione che fa venire i brividi se si pensa che nel 1970 il Venezuela era il Paese più ricco dell’America Latina. Ma adesso la produzione di petrolio è ai minimi di 30 anni, l’inflazione ha raggiunto il milione per cento e un venezuelano su tre è sottopeso. Un dollaro scambia oggi a 248.409,00 bolívar venezuelani.

La nuova moneta sostituirà gradualmente quella in corso (uguale al Bolivar Forte ma con 5 zeri in meno), ed è garantito dalla criptomoneta venezuelana Petro, a sua volta ancorata alle riserve petrolifere. Una manovra disperata, sulla quel molti illustri economisti hanno già espresso molto scetticismo. L’opposizione al presidente dal canto suo ha già reagito con uno sciopero generale. Assieme a questa mossa, il governo venezuelano ha varato una serie di riforme che spinge il salario minimo di oltre 35 volte: a partire dall’1 settembre avrà il valore di 1’800 bolívar sovrani. La manovra economica ha incrementato anche l’IVA dal 12 al 16%.

Il legame con il petrolio

Il lancio della nuova valuta è stato accompagnato dal deserto per le strade. Stop alle attività commerciali, traffico quasi azzerato e transazioni bancarie sospese in occasione della giornata «non lavorativa» disposta per facilitare l’entrata in circolazione della nuova valuta e procedere al ricalcolo di tutti i conti correnti dei cittadini.

La valuta virtuale che garantisce il Bolivar ha come riferimento il prezzo del barile di petrolio a 60 dollari, e vale 3.600 ‘bolívar sovrani’. Le nuove monete sono da 0,50 ed un bolívar, mentre le banconote avranno il valore di 2, 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 bolívar, sostituendo le vecchie da 1’000 e fino a 100’000 bolívar introdotte nel 2016-17.

Al momento del lancio della nuova moneta, Maduro ha dichiarato che sarebbero stati emessi circa 100 milioni di token Petro, ciascuno dei quali sarebbe stato sostenuto da un barile di petrolio. Tuttavia molti osservatori hanno avvertito che lo schema potrebbe essere una truffa, tanto che Donald Trump ha firmato rapidamente un ordine esecutivo che vieta agli americani di investire nella criptovaluta. Niente acquisti quindi, niente investimenti azzardati, niente adx indicatore trading forex e niente posizioni long o short: divieto assoluto.

Gli USA hanno inoltre avvertito al comunità internazionale che nel paese è in atto una “catastrofe umanitaria”. Dal canto suo Maduro dice che il suo governo è vittima di una “guerra economica” guidata dai suoi avversari politici, con l’aiuto di Washington.

(Fonte: IoConosco.it, IoValuto.it)

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