Univendita, Governo non aiuti chi lavora in nero!

Il Decreto Cura Italia rischia di lasciare senza alcun sostegno 60mila lavoratori della vendita diretta a domicilio.

«Abbiamo ben chiaro che “la coperta è corta” e che gli aiuti stanziati dal Governo non sono sufficienti per tutte le situazioni di difficoltà degli italiani, ma non è accettabile che si prenda in considerazione il tema della cosiddetta economia sommersa prima di aver dato risposte chiare e avere stanziato aiuti per tutti coloro che pagano regolarmente le tasse e che oggi, a causa della doverosa ma forzata inattività, non hanno modo di reperire mezzi di sostentamento».

Ciro Sinatra, presidente di Univendita, la maggiore associazione di categoria della vendita a domicilio, proprio non ci sta. «Il decreto Cura Italia ha escluso dal bonus di 600 euro gli incaricati alla vendita a domicilio abituali (41.600 lavoratori autonomi in tutta Italia), che sono una categoria duramente provata dal fermo delle loro attività che si protrae dal 12 marzo», dice. E aggiunge: «Nella vendita diretta ci sono altri 460mila lavoratori che pagano le tasse: sono i cosiddetti “incaricati occasionali”.

Ciro Sinatra, Presidente di Univendita,

Proprio perché sappiamo che la coperta è corta non abbiamo mai chiesto di estendere il bonus anche a loro. Ma è certo, che prima di qualunque misura rivolta a chi  le tasse non le paga, per onestà intellettuale e per diritti acquisiti, si deve pensare ai nostri “incaricati occasionali”.
Perché non si può proclamare che “nessuno si deve sentire abbandonato” se i diritti di chi lavora vengono ignorati ed invece si pensa ad aiutare chi non paga le tasse».

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