Unione Europea: accordi di libero scambio sempre più urgenti

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La situazione globale segnata dalla guerra commerciale in atto tra USA e resto del mondo, Cina in primis, non può non preoccupare l’Unione Europea che sta quindi stipulando nuovi accordi commerciali ed ammodernando quelli esistenti.
Le ricerche di Atradius  dipingono un quadro di attività serrate volte ad assicurare importanti sbocchi commerciali all’Unione Europea.

Ancora una volta una criticità si può volgere in opportunità: la crescente ondata di protezionismo globale sta spingendo l’Unione Europea ed i suoi partner internazionali a velocizzare la conclusione delle trattative in corso per gli accordi di libero scambio, persino portando al superamento di questioni sensibili e controverse tra le parti.

Il 2018 è un anno chiave per la ratifica degli accordi conclusi, a causa delle elezioni europee del 2019 ed al rinnovo nello stesso anno dei vertici della Commissione Europea; quest’ultima si sta infatti adoperando per velocizzare l’iter di ratifica presso il Parlamento Europeo.

Il 2017 ha visto la firma del CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement – Accordo economico e commerciale globale) tra Unione Europea e Canada, nel 2018 sono in agenda molte trattative bilaterali tra le quali la finalizzazione delle trattative commerciali con Messico e Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay; il Venezuela è sospeso dal 1 dicembre 2016) e l’ottenimento della ratifica finale di accordi chiave con Giappone, Vietnam e Singapore.

Un colpo d’occhio su alcuni dati può rendere l’idea dell’importanza di questi negoziati.

Il Giappone è la terza economia mondiale che nel 2017 ha registrato un PIL nominale di 4,6 trilioni di euro, ha un bacino consumatori di 127 milioni di unità con un PIL pro capite di 36.534 €; il valore delle esportazioni europee nello Stato del Sol Levante è di 59 bilioni di euro, attestandolo a sesto posto dei più importanti mercati per l’export europeo.

Le trattative tra UE e Giappone per il JEEPA (Japan EU Economic Partnership Agreement) sono state concluse nel dicembre 2017 e l’approvazione finale da parte degli organi europei è prevista nell’estate 2018.
I vantaggi per le imprese europee sono in tutto il settore manifatturiero, in particolare: automotive, chimico/farmaceutico, macchinari, beni di consumo durevoli.
Presenti vantaggi anche nel settore alimentare, con la rimozione dei dazi doganali e riconoscimento di alcune denominazioni di origine protetta che però vedono la contestuale presenza sul mercato giapponese dei corrispettivi marchi contraffatti.
Infine l’aver guadagnato l’accesso a gare pubbliche permetterà alle società ingegneristiche e di costruzione di sfruttare importanti opportunità.

Il Giappone potrà godere della rimozione dei dazi specialmente nei settori dell’elettronica/ICT e dell’automotive.

Per individuare nel dettaglio partner giapponesi affidabili si devono utilizzare strumenti adeguati: IoValuto offre soluzioni scalabili in base alle singole esigenze.

Segue: FTA con Mercosur e Messico.

Indice

1 – Quadro generale FTA e accordi con il Giappone

2 – Accordi con Mercosur e Messico

3 – Accordi di libero scambio UE: Singapore e Vietnam

4 – Accordi di libero scambio UE: conclusioni