Umbria: nascite a picco, ci “salvano” gli immigrati

Un quadro sempre più preoccupante quello che riguarda tutta l’Italia, ma, in particolar modo l’Umbria: molti comuni evitano il saldo negativo tra nati e morti grazie agli immigrati, che hanno in media più figli.
L’esempio lampante è che solo 20 comuni dell’Umbria aumentano i loro abitanti, mentre tutti gli altri perdono. A Preci gli unici 2 nati nel 2018 sono figli di cittadini stranieri, Parrano e Polino invece non hanno visto nessun nuovo nato.

Uno dei pochi comuni con il segno + è stato Corciano, che nel 2018 ha avuto 166 nati e 160 morti, ma il segno positivo è comunque grazie al gran numero di figli di cittadini stranieri.
Infatti, stando alle statistiche, buona parte dei figli nati nel 2018 sono stranieri, con un 100% di stranieri sui nuovi nati a Preci, a Paciano sono stati il 50%, a Giano il 45%, ad Attigliano il 44%, a Fossato di Vico e Fabro il 40%, a Perugia il 23%, a Terni e Foligno il 20%, a Orvieto il 19%, a Città di Castello il 18%, a Spoleto il 16%, mentre a Gubbio solo il 7%.
Il dato peggiore si registra a Terni, con un deficit oltre le 600 unità anche se, in generale, tutta l’Umbria perde 2625 abitanti in totale.
Perugia è invece tra i pochi comuni ad aver guadagnato in cittadini, precisamente 273 che la fanno salire a 165.956 abitanti, frutto principalmente del +942 di saldo migratorio con l’estero che porta la componente di stranieri a 21.174. Terni perde invece 440 abitanti, toccando quota 110.749. Qui il saldo naturale è stato talmente pesante da non esse compensato dal +251 di quello migratorio (+340 quello con l’estero ma -89 quello interno).

Quali sono quindi i comuni che hanno aumentato i cittadini e quelli che li hanno persi?
I comuni che hanno guadagnato: – Perugia, Umbertide, Foligno, Fratta Todina, Città della Pieve, Cannara, Montecastrilli, Tuoro, Castel Giorgio, San Giustino, Monte Gabbione, Scheggino, Sigillo, Bastia Umbra, Sant’Anatolia di Narco, San Venanzo, Monteleone d’Orvieto,  mentre Collazzone, Monte Santa Maria Tiberina e Spello hanno un valore pari a 0.
I comuni che hanno un saldo negativo sono tutti gli altri ed i dati più negativi riguardano i seguenti comuni: Narni, Città di Castello, Gubbio, Todi, Marsciano, Spoleto, Orvieto e Gualdo Tadino che per la prima volta scende sotto i 15.000 abitanti.

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