Turismo in Umbria nel 2018: aumento di presenze e arrivi

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Presentati a Perugia i dati sul turismo della regione

L’Assemblea Federalberghi ha individuato i settori che hanno visto una ripresa significativa durante il 2018

Durante l’incontro, i dati sui flussi turistici dell’Umbria degli ultimi 7 mesi hanno mostrato segni positivi anzitutto negli arrivi, in aumento del  19,3%, ma anche nelle presenze, con il +11,93% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Nelle strutture ricettive il ricavo medio per camera ha visto un’ascesa del 3,6%, dato che però presentava una diminuzione del 5,8% nello scorso anno. Se comparati con il 2016, questi numeri si distanziano di qualche punto: nel 2018 si presentano infatti come un -5,83% negli arrivi e un -4,09% nelle presenze.

Analizzando i singoli comprensori, spicca la performance dell’Orvietano che, rispetto al 2016, ha registrato +4,16% per gli arrivi e +3,2% delle presenze. Bene anche ad Assisi con le presenze in debole risalita dello 0,24%.

Aumentata anche l’offerta extralberghiera: +6,58% dei posti letto e +20% delle attività, sempre in riferimento ai primi sette mesi del 2018.

Pesa molto il dato sul sommerso turistico, che Federalberghi segnala come pericoloso per le attività umbre

Sono 8.345 gli alloggi su Airbnb censiti nel 2017 in Umbria, contro le 4.091 attività alberghiere ed extralberghiere della nostra regione.

In particolare, a Perugia se ne contano 400, con 1924 strutture ricettive registrate sui principali portali di prenotazione. Nell’area del Trasimeno le attività alberghiere ed extralberghiere sono invece a quota 518, con 1754 strutture; si va poi a Orvieto (208), Gubbio (198), Spoleto (160) e Todi (115).

È bene soffermarsi sulla natura di queste offerte. Il 62,22% degli annunci di affitto su Airbnb e simili vengono pubblicati da soggetti economici che gestiscono più di un alloggio, talvolta fino a un totale di 4000. Nel 76,88% dei casi l’affitto riguarda interi appartamenti disabitati, mentre il 64,58% rappresenta gli immobili disponibili per oltre sei mesi l’anno.

Questo quadro lascia senz’altro l’amaro in bocca, se si pensa alla situazione in cui riversano il turismo dell’Umbria e delle Marche.

Tuttavia, con questi dati in mente, è bene proiettarsi positivamente verso soluzioni reali, che rilancino i territori come veri brand: tema che verrà affrontato approfonditamente durante il Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018, Bilaterale Umbria e Marche.

Per approfondire si rimanda al programma completo dell’evento Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018