Il turismo “esperenziale” dei borghi, un trend in continua crescita: coglierne le opportunità

Una delle vie di Spello, in Umbria, inserito tra i”Borghi più’ belli d’Italia”

Il nostro paese è ricco di borghi, dall’ estremo nord all’ estremo sud: basti pensare che solo tra Umbria e Marche oltre il 50% dei comuni sono piccoli borghi sotto i 5.000 abitanti.
Lo spopolamento è il problema principale, evidente soprattutto nell’ Appennino centrale, dove ci sono centri che hanno registrato un tasso di spopolamento che supera il 60% e tanti paesi hanno perso più della metà dei propri abitanti. Le conseguenze possono essere pesanti. Per questo motivo, nell’ ultimo decennio, abbiamo assistito a numerose, quanto singolari, iniziative dei Sindaci per combattere questo fenomeno, come gli affitti delle case a partire da 1€ oppure un vitalizio mensile di € 300,00 a chiunque si trasferisca in questi borghi con l’intento di mettere radici stabili.

Da molti sono ormai visti come paesi in costante declino, destinati ormai a “morire”, se non addirittura sconosciuti agli italiani stessi.
Il settore del turismo però non è dello stesso avviso: i piccoli borghi stanno infatti diventando oggetto di interesse sempre maggiore da parte di turisti italiani e, soprattutto, stranieri.

I DATI

Il turismo delle aree rurali è in crescita di oltre il 3% annuo, rappresentando ad oggi un 36% delle presenze totali. Proprio per questo i maggiori tour-operator internazionali, tra cui Airbnb porgono sempre più attenzione a queste aree.

 

CHI SONO I TURISTI?

Contrariamente a quanto si possa credere, il turismo è molto diversificato: dai giovani, alla ricerca di siti archeologici e culturali da scoprire, agli appassionati di enogastronomia, o più semplicemente ai viaggiatori con budget ridotto, chi fugge dalla routine e, percentuale molto importante, gli stranieri. Tutte queste motivazioni hanno dato via al cosiddetto  “turismo esperienziale”, che si contrappone a quello di massa. Per il turismo esperienziale ciò che conta non è la destinazione , se è conosciuta o meno, ma vivere un’esperienza intima ed essere protagonista della propria vacanza.

 

COSA E’ POSSIBILE FARE PER INCENTIVARE QUESTO FENOMENO GIÀ’ IN CRESCITA?

La cooperazione tra territori è senza dubbio fondamentale, riprendendo il concetto base del “cross marketing”, perfetta per chi abbia già o voglia aprire una casa vacanza. E’ un’operazione a basso rischio, che prevede collaborazione e promozione reciproca tra proprietari, istituzioni, ristoranti ed attività commerciali.

In un periodo di ancora forte crisi per il nostro paese, quindi, bisogna cogliere le occasioni e cavalcare l’onda delle possibilità accolte dal mercato.

 

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com