The Best Economic Forum ESG89, a Fabriano gettate le basi per una stretta sinergia fra Umbria e Marche

Nella foto da sinistra: Mauro Parrini – Nuova Simonelli Group, Giovanni Giorgetti – ESG89 Group e Manuel Romagnoli – Ariston Thermo Group

Al Resort Marchese del Grillo il 10 maggio è andata in scena la seconda puntata del progetto Bilaterale Umbria-Marche che ESG89 Group sta costruendo insieme a tanti stakeholder delle due regioni.

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La prima tappa si era svolta in ottobre 2018 al Decò Hotel quando nella tre giorni di dibattiti e workshop (Glocal Economic Forum) si era palesata l’esigenza di fare ‘squadra’ fra le due regioni.

Per vedere tutti i relatori ed il programma completo

I temi toccati durante l’assise di Fabriano alla presenza di un pubblico di altissimo spessore, hanno delineato i confini del progetto perseguito. Dopo i saluti del Sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli, è iniziato il confronto su infrastrutture materiali e immateriali. Tema molto caldo che ha visto un dibattito acceso ma costruttivo fra il rappresentante della Quadrilatero Spa, Guido Perosino e Corrado Bocci in rappresentanza dei creditori di Astaldi sul futuro della Perugia-Ancona.
A corollario le opinioni di Sauro Rossi di Cisl Marche e di Flavio Cecchetti patron di Susa Spa.
Il professore Mariano Sartore dell’Università di Perugia nel suo intervento ha infine lanciato la provocazione sul futuro degli scali aeroportuali di Umbria e Marche.

Intervento di Corrado Bocci

Nel secondo Forum della mattina, dedicato al tema della Sub-fornitura della Meccanica, si sono susseguiti interventi di manager, imprenditori e docenti.

Massimo Marotta ha delineato il panorama del comparto affermando “Le imprese di subfornitura più dinamiche ed attive nella ricerca di nuove opportunità sono quelle aggregate in reti d’impresa e, in particolare, in reti nate su iniziativa dei subfornitori e non dietro le richieste delle aziende committenti. Attraverso le reti d’impresa possono più efficacemente ampliare i mercati geografici di sbocco e differenziare i settori di destinazione dei prodotti lavorati”.
Nel forum si sono poi susseguiti gli interventi di Letizia Urbani di Meccano, Gianluigi Angelantoni dell’omonima società, di Giuseppe Rivetti dell’Università di Macerata e di Paolo Spacchetti, dello studio Spacchetti. Due manager, inoltre, si sono invece soffermati sulle strategie vincenti dei gruppi industriali rappresentati: Mauro Parrini di Nuova Simonelli Group e Manuel Romagnoli di Ariston Thermo Group.

 

Nel pomeriggio, alla ripresa dei lavori, dopo il saluto convinto e appassionato all’iniziativa dell’assessore alle attività produttive del comune di Fabriano, Barbara Pagnoncelli e il video di saluti e contributi del professor Franco Cotana dell’Ateneo perugino, è iniziato il terzo Forum dedicato ai Fondi Europei per un nuovo modello di sviluppo economico dei territori con i contributi tecnici dei funzionari delle due regioni.

Il quarto Forum, quello centrale del pomeriggio, ha visto protagonista il tema del confronto fra le BEST COMPANIES di Umbria e Marche accanto alle startup invitate.

La presentazione del forum è stata affidata al manager e docente Fabio Menghini che nel suo intervento ha sottolineato “Umbria e Marche hanno un PIL manifatturiero superiore a quello della media europea e nel caso marchigiano addirittura di quello cinese. La salute delle nostre industrie significa quindi benessere per la popolazione e crescita economica. Per riprendere una traiettoria di sviluppo, però, le imprese di Umbria e Marche devono percorrere nuovi sentieri: ad esempio investire nelle start up (Corporate Venture Capital) per accelerare l’innovazione. Nelle nostre due regioni esistono in complesso circa cinquecento startup: se ognuna di queste fosse adottata da un’impresa,  il passaggio a Industria 4.0 sarebbe assai più rapido.
Suggerisco inoltre di aprire il capitale agli investitori finanziari, si stimano in Italia oltre 70 miliardi di liquidità alla ricerca di essere impiegata. Maggior capitale potrà consentire alle aziende di puntare con più decisione all’estero, realizzare acquisizioni, gestire con maggiore efficacia i passaggi generazionali. Questo insieme di interventi potrebbe ricollocare con successo Umbria e Marche all’interno delle regioni del NEC – Nord Est Centro”.

Programma completo dei forum targati esg89

A seguire il dibattito fra gli stakeholder e relatori invitati. Federico Malizia patron della società umbra Ciam Spa, Marco Graziano Ciurlanti Cfo del Gruppo Fileni Simar, Gerardo Pizzirusso, vice presidente della Bcc di Recanati e Colmurano, Luca Tomassini Ceo di Vetrya Spa, Andrea Cardoni docente dell’Università di Perugia e Giancarlo Luigetti imprenditore e fondatore della Art Spa di Passignano sul Trasimeno.

Protagoniste infine le startup presenti: Ceb, Omica, Emoj e Luce che hanno entusiasmato la platea con la presentazione delle proprie nuove sfide imprenditoriali.

Intervento di Paolo Petrinca, Omica

Intervento di Luca Ceccarelli, Luce

Il forum organizzato a Fabriano ha ancora una volta sottolineato – chiosa Giovanni Giorgetti Ceo di ESG89 e coordinatore dei lavori – l’importanza di organizzare momenti condivisi di riflessione fra gli stakeholder economici e istituzionali di Umbria e Marche. I due territori sono in grado di sviluppare sinergie positive e soprattutto di affrontare insieme le sfide di un’economia in cambiamento’.

Per tutti gli altri interventi:

Cinzia Biagini

Flavio Cecchetti

Edoardo Pompo

Sauro Rossi

 

 

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com