Terziario e turismo in Umbria: report sull’occupazione nel 2017

L’Osservatorio del Terziario e del Turismo ha analizzato la trasformazione dei fabbisogni occupazionali delle imprese umbre dal 2006 al 2016

Il 30% del campione ha difficoltà a reperire risorse professionali qualificate

L’analisi condotta sul mercato del lavoro nelle aziende della regione Umbria di terziario e turismo ha prodotto i suoi risultati.

Da quanto emerge dal report effettuato dall’Osservatorio del Terziario e Del Turismo sulle province di Perugia e Terni, il 48% delle assunzioni del 2017 hanno riguardato il commercio e il turismo.

Lo studio ha evidenziato un disallineamento tra preparazione professionale e inserimento nel mondo del lavoro nel 30% delle imprese umbre.

Soluzione per ovviare al problema sarebbe quella di basare la propria scelta su quattro distinti criteri: il livello di innovazione delle imprese; la demografia (in Umbria nel 2017 la popolazione over 65 costituiva il 25% del totale); i livelli di formazione e istruzione del territorio e infine l’attrattività dello stesso nel mercato del lavoro.

Nel II trimestre 2018 l’aumento occupazionale in Umbria si è attestato principalmente nel settore dei servizi e, con riferimento all’occupazione nel commercio, alberghi e ristoranti si registrano +5.000 unità rispetto allo stesso trimestre del 2017. Sempre per lo stesso periodo, la crescita occupazionale ha interessato sia gli uomini (+1,4%), sia le donne (+0,6%).

Per quanto riguarda il numero di imprese registrate, secondo i dati Istat, il tasso di crescita tra il 2006 e il 2017 è dello 0,3% a livello regionale. Migliore la performance della Provincia di Perugia (0,6%) rispetto a quella di Terni (0,1%). Al 31 dicembre 2017 era invece il commercio il segmento produttivo con un numero più consistente di imprese registrate, con il 23,4%; (-2,3% rispetto al 2016). Segue l’agricoltura con il 18% (in crescita dello 0,2% rispetto all’anno precedente).