Ricchissimo il parterre di relatori all’EXPERIENCING FOOD&PET targato ESG89 Group in programma il 18 aprile a Perugia

Con l’edizione 2019 del EXPERIENCING FOOD AND PET targato ESG89 Group analizzeremo lo stato di salute delle società di capitali (vedi report su IoValuto) che operano nei settori dell’agroalimentare e del pet prevalentemente dei territori umbro-marchigiani ma con lo sguardo rivolto alle eccellenze italiane e internazionali. Tra le pagine di questa nuova edizione si troveranno non solo i numeri e le performance degli imprenditori dei vari micro-comparti, ma si potranno anche toccare con mano le esperienze vincenti di alcune delle imprese protagoniste.

Quante aziende sono performanti, quanto fatturano, quanti dipendenti sono impiegati, quali le previsioni dei prossimi 3/5 anni… di tutto questo si parlerà nell’incontro-studio organizzato e promosso da ESG89 Group che da ormai 30 analizza i bilanci delle società più performanti d’Italia (vedi report su IoValuto). Un vero e proprio viaggio per conoscere la storia e il percorso di coloro che sono riusciti ad individuare le giuste strategie per assicurarsi il successo e rendersi competitivi negli ambiti del Food & Pet, sia nella piccola che nella media-grande impresa. L’incontro di presentazione delle analisi di ESG89 Group si terrà il 18 aprile prossimo presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia e vanterà, come di consueto, ospiti d’eccezione provenienti dal mondo accademico, istituzionale, associativo e dal Ministero delle Politiche Agricole.

ESG89 Group intenderà offrire agli stakeholder economici del comparto Agroalimentare e del Pet Food un’analisi precisa e dettagliata sulle prospettive di sviluppo delle due regioni. E’ in atto, ormai da alcuni anni, un vero e proprio cambiamento legato soprattutto alle nuove opportunità di export su mercati internazionali.

Cosa è accaduto in Italia?
Negli ultimi 2 anni il Made in Italy agro-alimentare ha raggiunto livelli record nel mondo con le esportazioni che fanno registrare un incremento del 3,4 % nei primi otto mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In alcuni settori come il vino gli acquisti all’estero hanno addirittura superato quelli in Italia.
Si tratta di un ottimo risultato dopo il valore di 41 miliardi del 2017 che conferma le potenzialità del Made in Italy a tavola per la ripresa economica ed occupazionale del Paese. Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari interessano i Paesi dell’Unione Europea dove il principale partner è la Germania in cui l’export cresce del 4,9%, mentre in Francia l’aumento è del 7,4%.
Più ridotto è l’aumento in Gran Bretagna (+1,3%) anche per gli effetti delle tensioni determinate dai negoziati sulla Brexit, l’andamento dei tassi di cambio, ma anche le nuove tendenze nazionalistiche che preoccupano anche fuori dai confini dell’Unione. A pagarne le spese è il prosecco che per la prima volta fa registrare un calo delle bottiglie esportate dopo un decennio di ininterrotta crescita. Si registra infatti una frenata del tasso di crescita in Usa, che sono di gran lunga il principale mercato dell’italian food fuori dai confini dall’Unione, con le esportazioni agroalimentari Made in Italy che fanno registrare un aumento di appena l’1,5%.
In ripresa la Russia, con un aumento del 6% nonostante l’embargo all’ingresso per una importante lista di prodotti agroalimentari.

 

Experiencing FOOD & PET in programma il 18 aprile 2019

(Fonte: IoConosco.it, IoValuto.it)___________________________________________________________________________________________________

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Programma 2019 Forum ESG89

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