Remake Festival e il Forum su Industria 4.0: il mondo è di chi osa e di chi non ha paura di fallire

Nella giornata di venerdì 6 settembre, all’interno del Remake Festival organizzato dal Comune di Fabriano, si è svolto l’evento dedicato all’Industria 4.0, con la partecipazione di importanti società del territorio che hanno raccontato la loro storia imprenditoriale e che ha visto la partecipazione di numerosi operatori economici provenienti dall’Umbria e dalle Marche.

I saluti istituzionali sono stati portati dall’Assessore alle attività produttive del Comune di Fabriano, Barbara Pagnoncelli che ha calorosamente ringraziato i protagonisti alla tavola rotonda e i tanti partecipanti, condividendo la visione di collaborazione fra Umbria e Marche. Fabriano ha ricordato la Pagnoncelli, necessita sempre di più di momenti come quelli del Remake Festival per ritrovare una rinnovata dimensione economica e sociale dopo le recenti vicissitudini nel comparto industriale  del cosiddetto ‘bianco’.
L’incontro è stato moderato dal CEO di ESG89 Group, Giovanni Giorgetti che ancora una volta ha sottolineato come: ‘momenti di condivisione e di contaminazione come questi sono necessari per creare quel ‘ponte’ della conoscenza che è alla base dello sviluppo economico integrato fra territori. L’Umbria e le Marche, attraverso l’attività quotidiana di ESG89 Group, stanno iniziando a collaborare fattivamente. Il Remake Festival a Fabriano, l’attenzione al mondo delle Startup, il coinvolgimento delle imprese cosiddette ‘senior’: non sono altro che un primo passo verso la creazione di un ‘corridoio’ ambizioso che proseguirà al prossimo Glocal Economic Forum ESG89 del 13-15 novembre dal tema: la società, l’economia, il valore dei territori (seconda edizione) in programma a Perugia e al Forum Blue Green Region Economic ESG89 di Civitanova Marche durante il quale verrà presentato in anteprima agli stakeholder delle due regioni il prossimo DUBAI 2020’.

Tra le eccellenze del territorio che hanno partecipato al dibattito del Remake Festival da annoverare Massimo Fileni, socio e consigliere Fileni Alimentare Spa,  Emanuele Bolzonaro, manager del Gruppo Filippetti,  Alvaro Cesaroni, Presidente Sigma Spa, Mauro Parrini , C.O.O. e C.T.O. di Nuova Simonelli Spa, Luca Tomassini, Presidente e Amministratore Delegato Vetrya Spa e Riccardo Stefanelli, CO-AD Brunello Cucinelli Spa.

Le persone al centro del cambiamento: abbiamo trasformato un’azienda informatica in un nuovo epc contractor accanto ad aziende che devono crescere ed aprire nuovi siti produttivi e devono inserire all’interno della propria struttura nuove tecnologie a supporto della produttività, non perdendo il valore delle persone” dichiara Emanuele Bolzonaro, che continua “…innoviamo i processi interni dei nostri clienti e cambiamo la maniera di lavorare delle persone’.

Lo stesso sentiment sull’importanza delle persone è stato espresso da Mauro Parrini di Nuova Simonelli Spa
Riportando le parole del nostro presidente, la Nuova Simonelli Spa nasce solo per passione!
L’innovazione non è un tema di oggi è un tema sempre valido e sempre valido per l’apertura dei nuovi mercati.
La svolta si è avuta con l’apertura della filiale americana, avvenuta per caso, grazie all’insegna che l’attuale socio vide per strada. Vendeva aspirapolveri e poi si decise di vendere macchine per caffè nel mercato americano attravero una grossa commessa. Oggi l’azienda produce circa 35000 macchine professionali all’anno con 1300 modelli.
Per quanto concerne Industria 4.0 l’azienda nel 2007 ha dotato le linee produttive di un sistema di tracciabilità RFD, ed è stato un vantaggio perchè si variano velocemente i processi produttivi. Al centro della nostra azienda, comunque, rimangono sempre le persone.
Non è vero, infatti, che la tecnologia le rimpiazza, cambia solo il loro ruolo”.

“Sono stato definito da Giorgetti di formazione olivettiana e lo confermo. Da quell’esperienza ho avuto il marchio in tutta la mia attività e l’ho trasmesso alle persone che lavorano con me. Un’esperienza che ha condizionato la mia vita” – commenta Alvaro Cesaroni di Sigma Spa
Nasco in Olivetti, non come imprenditore, ma come progettista, un’esperienza formativa di vita. La fabbrica intesa come un soggetto solo produttore di profitto non aveva futuro.
Ho avuto la fortuna di frequentare due grandi imprenditori quali Olivetti e Floriani, che crearono in Italia quello che non esisteva in nessun altro posto nel mondo. Da progettista quale sono, ho deciso poi di fondare la mia azienda che potesse, quindi, raccogliere i valori di questi due grandi marchi che ho visto morire uno dopo l’altro.
Un’azienda che potesse dare uno stampo anche da un punto di vista. Oggi in Italia siamo in 450 addetti. Mi domando… da cosa nasce il nostro successo? Dall’aver messo al centro della concezione della società la persona e lo abbiamo fatto sul serio!
Il messaggio che mi sento di poter dare a un giovane oggi è questo: lo spazio è immenso, non bisogna aver paura di osare, quello che uno ha in mente lo deve realizzare. Mai avere rimorsi, meglio ricordarsi di qualche insuccesso.
Il mondo è di chi osa e di chi non ha paura di fallire!

Siamo la terza azienda in italia di carni bianche siamo nella grande distribuzione, nel b2b e rappresentiamo il primo allevatore e produttore di carni bianche bio – afferma Massimo Fileni nel suo intervento appassionato.
Tutto quello che potete vedere nei supermercati a nostro marchio è stato realizzato da noi, dalla nostra filiera: dalla deposizione dell’uovo fino alla macellazione e alla spedizione.
Noi siamo nell’equilibrio esatto perché se sei più piccolo non riesci a essere cosi prestante e se sei più grande può diventare tutto più complesso.
Per quanto riguarda Industria 4.0 abbiamo deciso di investire fortemente in tecnologia lavorando sulla fase in cui il prodotto è pronto per essere spedito perché venga messo in una scatola nera attraverso un processo tutto meccanizzato, attraverso la creazione di appositi algoritmi, senza passaggi umani che possono portare all’errore. Lo abbiamo fatto per primi nel nostro settore e tra i primi nel settore del fresco’.

Oggi tutti hanno parlato di due pilastri: persone e prodotto.”: introduce così il suo intervento Riccardo Stefanelli Co-Ceo della Brunello Cucinelli.
“Il nostro fondatore, Brunello Cucinelli ha fondato la sua azienda nel 1978 e lo ha fatto essenzialmente per due ragioni: una deriva dalle sue umili origini; provenendo da una famiglia di contadini poi passati ad essere operai ha sempre avuto in mente le lacrime del padre che tornando dalla fabbrica aveva negli occhi il dolore per l’umiliazione. Ecco quindi l’impegno di voler restituire la dignità del lavoro dell’uomo.
La seconda consapevolezza deriva dal proprio territorio: sapere di vivere in un luogo in cui la bellezza e l’artigianalità sono fondamentali. Ma poi il successo arriva da un’idea innovativa: quello di colorare il chashmire. L’azienda è cresciuta sempre con un obiettivo preciso: fare in modo che potesse continuare a vivere nel tempo.
Le persone, poi, sono il terzo pilastro della nostra società – conclude Stefanelli. La soddisfazione del cliente, infatti, arriva tramite la soddisfazione delle persone che si adoperano per realizzare il prodotto’.

E’ d’accordo con i precedenti interventi Luca Tomassini Ceo di Vetrya Spa
Vetrya è un gruppo quotato, internazionale e anche noi mettiamo al primo posto le persone, soprattutto i giovani. Noi non costruiamo oggetti, operiamo nell’Iot, nell’industria 4.0, nell’intelligenza artificiale. Per noi il mix del successo è fatto dalla visione dell’imprenditore, dall’anticipare il mercato e, cosa fondamentale, dall’intuito e dalla creatività delle nostre persone. Per questo abbiamo costruito un campus aziendale… per attrarre giovani. La nostra principale difficoltà per lo sviluppo dell’azienda è infatti la selezione delle risorse umane capaci. I ragazzi che escono dalle università italiane sono straordinari ma a volte soffrono l’incertezza e la precarietà dei tempi che viviamo.
Concludendo – chiosa Tomassini – credo che Industria 4.0 sarà la svolta epocale nel mondo dell’industria. Ne siamo convinti e auspichiamo che i prossimi governi possano continuare a sostenerla”.

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