Raspadori, Rivetti, Searle-Barnes e Giacalone ad Assisi per dibattere di Europa

Nella foto Giovanni Giorgetti, CEO di ESG89 e Stefania Proietti, Sindaco di Assisi

Nella sala della Conciliazione del Comune di Assisi è andato in scena, riscontrando grande successo e partecipazione, il forum incentrato sull’Europa “Europa tra crescita e concordia”.
I temi trattati durante il forum sono di grandissimo spessore e vanno proprio a darci un quadro su quella che è la reale situazione italiana a livello Europeo. Tra le varie idee e pensieri contrastanti, alcuni punti  sono in comune: uno dei grandi problemi che affliggono l’Italia è senza dubbio il peso del debito pubblico.

Tra gli importanti relatori del forum ricordiamo Fabio Raspadori dell’Università di Perugia, Giuseppe Rivetti dell’Università di Macerata, Richard Searle-Barnes, docente in business sostenibile ed economia internazionale di Oxford e per ultimo, non certo per importanza, lo scrittore, economista e giornalista Davide Giacalone.
Il corporate organizzato da ESG89 Group ha permesso di ascoltare le diverse opinioni degli stakeholder istituzionali, economici ed accademici lasciando spazio ad un dibattito aperto, partecipato e condiviso come da tradizione ESG89.
Dopo il saluto appassionato e partecipato del Sindaco di Assisi, Stefania Proietti che ha voluto annunciare il prossimo forum economico internazionale in programma nella primavera del 2020 che riunirà oltre mille economisti e giovani imprenditori provenienti da tutto il mondo proprio ad Assisi alla presenza del Santo Padre, il dibattito è stato animato da illustri esperti accademici.

                                                                 Stefania Proietti, sindaco di Assisi

Fabio Raspadori commenta così “I trattati europei sono di fondamentale importanza ed incidono molto sulle decisioni dei governi nazionali…E’ di estrema importanza che le rappresentanze dei governi nazionali siano presenti nei consessi europei”.

                                                                           Fabio Raspadori

“L’Italia ha molto da guardare ed imparare dagli altri stati: basti pensare che siamo il paese con più debito pubblico, siamo tra i primi paesi come pressione fiscale e questo è alla base dei bassi investimenti nel nostro paese e nella scarsissima competività lavorativa. Guardando la situazione di Umbria e Marche, sono passate da essere regioni ricche a “regioni in transizione”, insieme all’Abruzzo, Calabria e Campania..Questo, se da un lato è negativo, dall’altro potrebbe essere sfruttato molto di più utilizzando i fondi europei messi a disposizione delle regioni in transizione e povere…Inoltre, siamo anche regioni ZES – zone economiche speciali e come tali meritano più attenzione e può essere una grande opportunità” commenta Giuseppe Rivetti.

                                                                           Giuseppe Rivetti

Situazione ben diversa quella commentata da Richard Searle-Barnes, che spiega i problemi legati alla Brexit. “Il nostro paese sta avendo molti problemi, stiamo perdendo quote di mercato, stiamo perdendo aziende importanti come Nissan e anche Samsung che si stanno muovendo altrove…tutto questo non può non riflettersi nella nostra economia ed in generale anche in quella dell’Unione Europea”                                                                         Richard Searle-Barner

Le conclusioni affidate all’ospite d’onore Davide Giacalone hanno permesso di avere un quadro generale molto chiaro e al contempo preoccupante per l’Italia. “I numeri parlano chiaro: siamo lo stato che più ci ha guadagnato e sta guadagnando nell’Unione Europea… E’ idea comune che il nostro paese sia poco importante a livello europeo, ma non c’è nulla di più sbagliato: abbiamo il presidente della BCE Draghi ed avevamo Tajani come Presidente del Parlamento Europeo. L’Italia conta, e molto, nonostante tutti i problemi che da sempre ci portiamo dietro. Il nostro problema principale è il debito pubblico, aumentato negli ultimi anni; il nostro paese è infatti passato da essere un paese rurale ad un paese ricco senza aumentare il debito pubblico e senza alcuna inflazione, ma, gli ultimi decenni hanno portato alla situazione attuale. Altro problema è il basso livello delle istituzioni scolastiche e la sfiducia nell’Europa stessa. La cura c’è, ma dobbiamo cambiare prospettiva e vedere la realtà oggettiva dei fatti, non quella che vogliono farci vedere”.

                                                                        Davide Giacalone

‘Momenti di contaminazione e di analisi come quelli di Assisi sono sempre più necessari. La partecipazione di illustri esperti e relatori – commenta Giovanni Giorgetti Ceo di ESG89 Group – ci ha inoltre permesso di avere un quadro chiaro ed esaustivo sulle prospettive economiche e sociali nella nostra Europa. ‘Nostra’ proprio perché è da considerarsi come la casa di tutti gli italiani e soprattutto l’unica casa sicura in un mare globale tempestoso. La contaminazione delle menti più eccellenti sono linfa vitale per il capitalismo relazionale targato ESG89”.

 

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