Prezzi sempre più alti e stipendi sempre più bassi: i genitori italiani che non riescono a comprare casa

Un’indagine Ipsos ha evidenziato come la percentuale di giovani coppie che non hanno dovuto prendere un mutuo per comprare casa, in quanto regalata dai genitori, è passata dal 46% degli anni ’70 al 19% del biennio 2016-2018.
Un’indagine che ha evidenziato un segno nettamente negativo: le case e le spese sostenute sono sempre più alte ed il potere di acquisto è sempre più basso.

“Gli italiani continuano a risparmiare, ma l’apposto dei familiari è sempre meno presente. L’ aiuto è più quotidiano, i genitori o i nonni danno una mano quando serve, ma non per forza in maniera fissa. Questo si ripercuote sull’acquisto della casa, dove l’apporto dei propri cari non è più sufficiente” – rivela Stefania Conti, analista dell’ Ipsos che ha condotto l’immagine.

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“Gli italiani, quindi, risparmiano, ma molto meno del passato e solamente le famiglie più benestanti possono permettersi di aiutare i figli in maniera consistente”.
In ogni caso, benestanti o no, la parte maggiore del risparmio dei genitori va a sostenere i percorsi di studio dei figli (in media il 19% del risparmio, ma per le famiglie benestanti la quota sale al 40%).
Per quanto riguarda invece il sostegno della famiglia nell’acquisto della casa, questa quota scende notevolmente, e, nel 62% dei casi, il supporto dei genitori è sostituito ormai dalla banca, dove la maggior parte delle famiglie italiane hanno acceso un mutuo negli ultimi 3 anni.

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