“Pillole” Umbria-Marche #19_2019

Ancora problemi per i lavori Perugia-Ancona: apertura slittata?
Ancora i cittadini umbri e marchigiani sono in attesa della promessa apertura del tratto Fossato di Vico-Cancelli, ma i lavori subiscono ancora dei problemi.
L’apertura del tratto umbro-marchigiano, infatti, potrebbe slittare ad ottobre ed il completamento potrebbe, di conseguenza, arrivare non prima della prossima estate.
Il motivo dei ritardi sembrerebbe dovuto a dei problemi economici non ancora risulti della Astaldi (la cui crisi ha messo in ginocchio gli appaltatori).
Nel frattempo Anas ha pubblicato il bando di gara d’appalto per i lavori di raddoppio del tratto a 4 corsie Valfabbrica-Casa Castalda, che prevendono un investimento totale di 135 milioni di euro e consistono nella creazione di una doppia carreggiata in aggiunta a quella già esistente. La durata complessiva stimata è di 3 anni e 6 mesi.

Bandiera Blu per le spiagge, spighe verdi per i borghi da sogno: in Umbria un solo vincitore, Marche in testa
In totale le spighe verdi sono state assegnate a 13 regioni d’Italia, in base alla qualità della vita, ambiente e sostenibilità.
L’Umbria, nonostante sia conosciuta per essere il “cuore verde d’Italia” quest’anno ha ricevuto una sola spiga, assegnata al comune di Montefalco.
Su delega del Comune di Montefalco, la certificazione è stata ritirata dal senatore e presidente della Commissione Difesa Donatella Tesei, che ha ricoperto il ruolo di sindaco di Montefalco per dieci anni, contribuendo ad ottenere questo importante riconoscimento per il quarto anno consecutivo.“
Tra i parametri utilizzati per l’assegnazione del premio ricordiamo la partecipazione pubblica, l’educazione ad uno sviluppo sostenibile, un corretto uso del suolo, la sostenibilità, biodiversità e prodotti tipici coltivati nel territorio.Importante anche la gestione dei rifiuti e delle aree naturalistiche.
Le regioni con il maggior numero di riconoscimenti sono state le Marche, Toscana e Piemonte con 6 spighe verdi; seguono poi la Campania con 5 e la Puglia con 4.

Depositi in conto corrente: in Umbria crescono del 4,4%
E’ quanto emerso dai dati di Banca d’Italia, con depositi nei conti correnti pari ad oltre 7 miliardi di euro nel 2018, il 4,4% in più rispetto al 2017.
Questi dati mostrano l’atteggiamento prudente degli investitori in seguito all’attuale momento di crisi e di instabilità.
Dati che non riguardano solo l’Umbria ma un pò tutta la penisola, in quanto nel 2018 più di 1 terzo delle ricchezze è rimasto depositato nei conti correnti e non investito, dato più alto di sempre tra quelli conosciuti.

“Il clima di incertezza che caratterizza la nostra società attuale, le tensioni geopolitiche e commerciali internazionali hanno reso i risparmiatori e gli investitori più prudenti. In un contesto come questo è necessario proteggere i portafogli e ricercare una diversificazione del rischio, considerando i pro ed i contro della liquidità nei conti correnti” commenta Ermes Biagiotti, Area Manager di Banca Generale Private in Umbria, Marche e Abruzzo, che continua “Tenere i propri risparmi fermi sul conto corrente significa infatti fare i conti con l’inflazione e rischiare di perdere interessanti opportunità di mercato, per una popolazione – quella umbra – che gode di una ricchezza finanziaria pari a 2,4 volte il reddito disponibile, raggiungendo i 58,7 mila euro pro capite.”
Lo stesso trend è seguito dalle famiglie private, che nel 2018 hanno aumentato di oltre 5 punti percentuali la quota di asset liquidi detenuti nei portafogli.“

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