“Pillole” Umbria-Marche #18_2019

L’export marchigiano vola grazie al settore nautico
Nel primo trimestre del 2019 le esportazioni di mezzi di trasporti nautici aumentano a dismisura passando da 39 a 246 milioni di euro.
Sopra la media italiana che ha riscontrato un +2% rispetto allo scorso anno, le Marche si attestano al +5,8%.
La crescita delle esportazioni nei primi tre mesi dell’anno, secondo la Cna Marche, “non deve illuderci, perché togliendo il dato dei mezzi di trasporto e in particolare della nautica saremmo in territorio negativo e soprattutto perché sono ancora al palo i nostri settori manifatturieri tradizionali come la meccanica, la moda e il mobile”.
Riguardo agli altri settori crescono anche le esportazioni dei prodotti in legno, carta, prodotti alimentari e in metallo. Stabile invece il settore della meccanica.

Economia marchigiana: in quale direzione si dirige?
Un’indagine dettagliata dal Centro Studi Economia e Territorio ha cercato di rispondere a questa domanda per analizzare i possibili nuovi scenari.
Risultati dello studio sono stati riportati durante il convegno “Prospettive economiche – Quale Futuro per l’economia marchigiana” che si è tenuto il 27 giugno 2019 a cui hanno presieduto il Consigliere Regionale Mirco Carloni, Gabriele Alunno Magrini, direttore Banca d’Italia di Ancona ed economisti ed esperti finanziaria provenienti dal mondo accademico.
“Questo evento sarà per noi molto importante” commenta poco prima dell’inizio del convegno Jacopo Frattini, Presidente dell’associazione culturale Centro Studi Economia e Territorio, che continua “è molto significativo perché avremo diverse realtà a confronto e solo tramite il confronto è possibile avere un quadro generale della situazione..Nessun’idea è assoluta, ogni parere è importante e ci può aiutare a capire meglio come affrontare il prossimo futuro”.
Le attenzioni durante il convegno sono andate esclusivamente all’analisi della situazione economia attuale e sulle possibile vie future, il tutto nella speranza che vengano prese decisioni importanti per la società e l’economia della regione.

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I dati del primo trimestre del 2019 sono infatti incoraggianti, con una crescita della produzione rispetto al 2018 e lo stesso trend sembra avere la regione marche. Molto di questo risultato si deve anche alle ristrutturazioni post-sisma nonostante in quelle zone ci sia stato un drastico calo delle imprese.
Questo è il quadro che emerge dal 5° rapporto dell’Osservatorio CEDAM.
“Dal rapporto emergono molte buci e qualche ombra” commenta il presidente CEDAM Antonio Mastrovincenzo, che continua “per quanto riguarda l’area del cratere credevamo ci fosse una più costante ripresa… Dovremmo lavorare molto di più sugli investimenti per aiutare le imprese a rilanciarsi…Tuttavia un segnale di ripresa c’è, ed è proprio da lì che dobbiamo ripartire”.

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