“Pillole” Umbria-Marche #13_2019

Consumi in Umbria, nel 2018 speso oltre 1 miliardo in beni durevoli. Osservatorio Findomestic: calano le auto nuove ma ‘volano’ gli elettrodomestici, a livello provinciale Terni (+2,1%) più dinamica di Perugia (+0,5%)
Il mercato delle auto nuove cala dello 0,8% (in linea con la tendenza nazionale), ma con 325 milioni di euro rimane la principale voce di spesa per i cittadini umbri con un’incidenza del 31,3% sull’intero comparto dei beni durevoli; in grande crescita, invece, il segmento degli elettrodomestici (scopri quali sono le principali aziende umbre di elettrodomestici e quanto fatturano) che raggiunge i 66 milioni con un aumento del 5,2%, il secondo più alto in Italia. Il quadro della spesa per i beni durevoli in Umbria nel 2018 viene tracciato dall’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia (scopri tutte le informazioni relative a Prometeia su IoValuto).
La spesa per le auto usate è cresciuta dell’1,4% (307 milioni) e quella per i motoveicoli del 4,1%. Incremento anche per i mobili (+1,1% per 265 milioni totali) e per l’elettronica di consumo (+1,3%, terza migliore performance in Italia); stabile, infine, il segmento dell’information technology (-0,1%). “L’anno scorso – commenta il responsabile dell’Osservatorio Findomestic Claudio Bardazzi – le famiglie umbre hanno speso in durevoli 1 miliardo e 41 milioni, ovvero lo 0,9% in più rispetto al 2017. Nonostante una crescita inferiore alla media italiana (+1,7%), la regione occupa l’ottava posizione nel Paese per spesa media delle famiglie a quota 2.698 euro”. A livello provinciale, Terni con un saldo positivo del 2,1% si dimostra molto più dinamica di Perugia (+0,5%). (Consulta l’Annuario Economico di ESG89 per scoprire le best 100 concessionarie e le aziende IT più performanti presenti a livello regionale in entrambe le province).
Nel 2018 in provincia di Perugia – secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Findomestic – la spesa per beni durevoli è stata di 796 milioni di euro, ovvero 2.822 euro per famiglia. Le auto di nuova immatricolazione hanno alimentato un mercato di 253 milioni di euro da parte delle famiglie (-1,8%), mentre gli acquisti di auto usate hanno toccato 236 milioni di euro per una crescita dell’1,3% rispetto al 2017. Per i motoveicoli l’incremento è stato del 5,6%. Nel comparto ‘casa’, spicca il risultato degli elettrodomestici che ‘volano’ a +5,4%; bene anche i mobili (+1,1% a quota 200 milioni) e l’elettronica di consumo (+1,3%). Lieve flessione, invece, per l’information technology (-0,1%), in controtendenza rispetto all’andamento nazionale (+1,7%).
Dei 245 milioni di euro spesi per beni durevoli in provincia di Terni nel 2018 (2.360 euro per famiglia), sono stati 73 quelli impiegati per acquistare auto nuove con un aumento del 3%. Quasi identica la spesa destinata alle auto usate: 72 milioni per un incremento dell’1,8%. L’Osservatorio Findomestic registra una modesta crescita per i motoveicoli (+0,7% a fronte di una media nazionale del +8,1%) e una dinamica particolarmente positiva per gli elettrodomestici (+4,9%), l’elettronica di consumo (+1,2%) e i mobili (+1,2% a quota 65 milioni). Unico segno ‘meno’ (-0,2%) per l’information technology.

Imprenditoria tecnologica, numeri importanti nelle Marche
Parlano il linguaggio digitale, ma non dimenticano i valori della tradizione. La creatività è nelle mani e nella mente di una generazione di imprenditori che sa coniugare le nuove tecnologie con la centralità dell’uomo. Sono 3.015 secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato su dati Unioncamere, le imprese digitali delle Marche (scopri quali sono e quanto fatturano tutte le 3015 aziende) – cresciute negli ultimi tre anni del 9,9% (+8,5% in Italia), 911 in provincia di Ancona, 627 a Pesaro-Urbino, 598 a Macerata, 536 ad Ascoli Piceno, 343 a Fermo. Di queste oltre 3.000 aziende, operanti nei settori dei servizi internet, realizzazione di portali web, produzione software e commercio elettronico, 472 sono artigiane, il 15,7% sul totale delle imprese digitali della regione, e in tre anni sono state interessate da un incremento del 6,8%.

Imprese, l’export dell’Umbria cresce dell’8,7%: il doppio del dato nazionale.
In aumento anche le importazioni (+5,9%) ma il saldo è positivo per 1,44 miliardi di euro.
L’Istat ha da poco reso noti i dati dell’interscambio commerciale dell’anno 1918, che registra a livello Italia un export di 462,9 miliardi di euro, con un aumento del 3,1% sul 2017, ma a causa dell’aumento dell’import del 5,6% il saldo attivo della bilancia commerciale è sceso del 18,3%, passando da 47, 6 a 32,9 miliardi. Nello stesso periodo, l’Umbria ha avuto una performance nettamente migliore, con l’export salito a 4,2 miliardi di euro, con un incremento dell’8,7%, e l’import cresciuto del 5,9%, facendo registrare un saldo attivo dell’interscambio regionale pari a 1,44 miliardi di euro, con un aumento del 14,6%. (Consulta l’Annuario Economico realizzato da ESG89 per conoscere le top 1000 società umbre).

Confartigianato Marche plaude a collegamenti diretti con la Cina
Una grande opportunità per lo sviluppo turistico e del sistema produttivo delle Marche e dell’Italia centrale, ma anche di crescita dell’infrastruttura (conosci, su IoValuto, tutte le società coinvolte non solo a livello regionale, ma anche nazionale) che in questo modo potrà puntare anche ad altre rotte portando le Marche e l’Italia centrale ad essere collegata sempre meglio con l’Europa e con il mondo. Marco Pierpaoli Segretario generale di Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino esprime la propria soddisfazione per l’accordo bilaterale tra palazzo Raffaello ed il tour operator di Stato Cits, che prevederà il collegamento tra la Cina (Shanghai e Shenzhen) e l’Aeroporto di Falconara. Ancona e le Marche diventeranno così l’ingresso privilegiato in Italia del turismo cinese grazie a tre voli settimanali diretti.

Terni, i sindacati sulla delibera del trasporto disabili: «Va annullata, via allo stato di agitazione»
«Ok alla sospensione della delibera, ma non basta: chiediamo che sia annullata e che sia aperto un tavolo di concertazione, che finora è mancato. Nel frattempo apriamo lo stato di agitazione dei lavoratori e scriviamo al prefetto». Non solo la protesta delle famiglie delle persone con disabilità in consiglio comunale, ma contro la delibera dell’assessore al Welfare Marco Cecconi ecco anche le sigle sindacali. La Cgil con la segretaria Valentina Porfidi e Giorgio Lucci della Funzione pubblica e la Cisl con Sergio Sabatini della Fisascat in conferenza stampa mostrano i punti che non tornano insieme a un gruppo di lavoratori del settore.

Vertenza Aerdorica spa, Sindacati: delusi dalla regione
La scorsa settimana si è svolto il tanto atteso incontro tra i sindacati dei Trasporti, FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI, l’amministratrice unica di Aerdorica spa (fatturato e tante altre informazioni sull’Annuario Economico Umbria-Marche) e la Regione rappresentata dall’assessore al lavoro e dal Segretario generale al fine di anticipare la discussione su possibili esuberi che si potrebbero determinare con la privatizzazione già in atto. I sindacati hanno richiesto di attivare da subito un incontro con i rappresentanti del FONDO NJORD ADREANNA per conoscere il piano industriale e le possibili ripercussioni sulle maestranze ivi occupate. Le risposte, secondo i sindacati, sono insufficienti e gli stessi hanno chiesto un tavolo anche con i comuni soci di Aerdorica spa al fine di illustrare le finalità del protocollo di intesa e del tavolo permanente. Si ritiene che, se non ci saranno risposte alle loro istanze, attiveranno già da subito azioni di mobilitazione che coincidono con lo sciopero nazionale di 4 ore del 25 marzo 2019 riguardante tutto il settore del Trasporto Aereo, a cui affiancheranno la vertenza Aerdorica spa.

Umbria, procedura di licenziamento collettivo per Mercatone Grancasa, sindacati preoccupati per 13 esuberi
Lunedì si è svolto a Spello un incontro tra le organizzazioni sindacali del commercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil con i sindaci dei Comuni di Corciano e Spello sulla situazione dei due punti vendita di Mercatone dell’Umbria Grancasa (qualsiasi informazione economico-finanziaria disponibile sull’Annuario di ESG89), presso i quali è aperta una procedura di licenziamento collettivo. Le organizzazioni sindacali hanno espresso «preoccupazione per la dichiarazione di 13 esuberi totali tra i due negozi, esuberi che si cercherà di gestire al meglio, trovando una soluzione adeguata». La richiesta è quella di un «serio piano industriale, con la ricerca di figure professionali in grado di poter trovare soluzioni sia dal punto di vista commerciale che dal punto di vista organizzativo». «Le organizzazioni sindacali – è scritto nella nota congiunta – si dicono comunque fiduciose, tenendo conto delle potenzialità dell’azienda, sulla possibilità di trovare una soluzione positiva nel più breve tempo possibile».

Experiencing FOOD & PET in programma il 18 aprile 2019

(Fonte: IoConosco.it, IoValuto.it) ___________________________________________________________________________________________________

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