“PILLOLE” UMBRIA-MARCHE #04_2020

Umbria sempre piu’ lontana dalle Marche e dalle altre regioni del Nord

L’analisi evidenzia ritardi di circa 10 anni rispetto alle migliori regioni italiane e ancor peggio delle regioni del Sud: se non si prendono subito seri provvedimenti, la situazione è destinata a peggiorare.

Il 2018 ha avuto una crescita pari allo 0 (+0,07%), ponendosi agli ultimi posti del paese e dell’Europa, accrescendo il distacco con le aree piu’ sviluppate.

La cosa che piu’ colpisce è l’enorme distacco che abbiamo con la nostra “vicina di casa” regione Marche, molto simili culturalmente, economicamente e paesaggisticamente, che ha avuto una crescita di oltre il 3% (la piu’ alta d’italia).
“Questi dati confermano e dimostrano la mancanza di un sostegno economico finalizzato alla crescita della regione che abbiamo piu’ volte chiesto senza avere riscontro” commenta Vincenzo Sgalla, segretario generale della CGIL Umbria, che continua “siamo indietro di 10 anni e ce ne vorranno altri 10 per recuperare, sempre che si inizi a fare qualcosa da ora, altrimenti i ritardi potrebbero aggravarsi ancora di piu’, con gravi ripercussioni anche a livello sociale, oltre che economico”.

 

Settore motori: la concessionaria Rossi premiata come migliore rivenditore Mercedes d’Italia

Una buona notizia per la nostra regione che viene proprio dal mondo automobilistico: la ROSSI MERCEDES BENZ si è classificata al primo posto in Italia  al contest 2019.
Nello splendido golfo di Napoli si è tenuta l’annuale convention dei Dealer Mercedes-Benz di tutta la penisola e, davanti alla presenza delle piu’ importanti figure della stella tedesca, la Concessionaria Rossi è stata premiata “miglior rivenditore Mercedes Benz”.

Il premio è stato ritirato da Silvio Pascolini (CEO) e Roberto Rossi (GM).
Gli indicatori utilizzati per la classifica sono stati molteplici, e vanno dall’ innovazione alla gestione economica, volumi di vendita, alla visione e all’orientamento al cliente.

Piu’ in particolare, fattore molto importante è stato l’incremento percentuale del 2019 sul 2018, il tasso di conversione, l’investimento nella formazione e la soddisfazione del cliente.
“Questo premio è il riconoscimento ufficiale di tutto il nostro impegno quotidiano: il cliente è per noi la vera fonte di successo e tutto ruota intorno a questo. E’ stata la dimostrazione che questa è la giusta strada da seguire…Infatti i nostri punti di forza sono proprio quelli di essere un’azienda sana, di fiducia e responsabile” commenta Silvio Pascolini.

 

Faist: chiude in abruzzo e si sposta in umbria, proteste

L’importante azienda, che produce sensori per le turbine delle auto e veicoli commerciali, ha chiuso il suo stabilimento a Lanciano per spostarsi a Montone, in umbria.
16 lavoratori abruzzesi hanno protestato per la decisione e hanno chiuso cancelli, impedendo le entrate ed uscite dei camion, che si stavano spostando per il trasferimento delle linee di produzione.
La multinazionale dà in totale lavoro ad oltre 4000 persone in 32 sedi del mondo.

 

Un piano da 345 esuberi su 595 lavoratori per la ex-Merloni

I sindacati non ci stanno

Previsto un piano di ristrutturazione per la ex Merloni di Fabriano e Colle Nocera, calcolando 345 esuberi su 595 lavoratori. E’ quanto annunciato dal presidente Jp, Giovanni Porcarelli, durante la riunioni sindacali avvenuta a Fabriano nei giorni scorsi.

“E’ inaccettabile, è un piano che rispediamo al mittente! E’ ormai da troppo tempo che va avanti la situazione” ribattono i sindacati.
Complice della situazione è stato inizialmente lo stallo delle banche e, in seguito, la mancanza di credito necessaria a J.p. per riprendere l’attività produttiva..Inoltre,l’accordo preso tra le regioni Umbria e Marche che prevedeva importanti risorse finanziarie per ribaltare la situazione non è mai partito.

Burocrazia, crisi, mancanza del credito: tutte queste variabili stanno colpendo soprattutto i 595 lavoratori che dal 2012 aspettano risposte e soluzioni.
I sindacati e alcuni esponenti politici (come ad esempio il deputato PdD Walter Verini) hanno a cuore la situazione e chiedono al governo un interesse primario sulla vicenda, al fine di prendere finalmente dei provvedimenti.
Proprio per questo in questi ultimi giorni è stata contattata Alessia Morani, sottosegretaria al ministero per lo sviluppo economico, che ha concordato sulla necessità di trovare una soluzione definitiva, coinvolgendo istituzioni, Regioni, sindacati e imprenditori.

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