Olivanti (Assiteca): ‘Il broker assicurativo figura strategica per una corretta gestione dei rischi d’impresa

La rapida evoluzione dei mercati e delle loro dinamiche competitive impone al management di qualunque azienda la necessità di poter prendere decisioni strategiche in breve tempo, bilanciando rischi di perdita e potenziali guadagni.

Per potere essere in grado di affrontare questa sfida, i manager devono comprendere profondamente la natura e il livello dell’esposizione al rischio delle proprie aziende, implementando un adeguato programma di gestione dei rischi. Le tecniche di gestione dei rischi individuano diverse fasi di analisi che prevedono una serie di operazioni, dall’identificazione, alla valutazione e quantificazione, passando per il controllo e la verifica dei sistemi di prevenzione e protezione esistenti, fino ad arrivare al trattamento dei rischi con la definizione delle politiche e delle coperture assicurative da adottare, del budget dei costi e delle strategie di auto-assicurazione.

La gestione interna all’azienda di tutte le fasi evidenziate è da attribuire inevitabilmente ad una persona di elevata e qualificata professionalità. Tale figura deve svolgere una funzione di verifica continua in modo che le risorse dell’azienda siano protette contro i rischi di varia natura che possono pregiudicare l’andamento e la regolarità della gestione.

Ma non tutte le imprese possono permettersi una figura e una struttura organizzativa di questo tipo, in particolare piccole o medie imprese non avranno convenienza economica a impostare e supportare il costo di un settore così articolato e dotato di specialisti al proprio interno. Una valida alternativa che porta vantaggi sia di tipo economico, sia organizzativo è rappresentata dalle società di brokeraggio assicurativo in grado, secondo particolari requisiti e una struttura adeguata, di svolgere una funzione di consulenza per la gestione del rischio a 360 gradi. I servizi offerti dal broker sono inoltre una grande opportunità di recupero di risorse interne all’azienda e di riduzione dei costi, grazie alla capacità tecnica, al potere contrattuale con le compagnie di assicurazione, alla costante ricerca di un approccio innovativo e al continuo monitoraggio del mercato assicurativo.

Operando nel completo interesse del proprio cliente, il broker ne garantisce la costante soddisfazione sia nella fase di consulenza, sia in quella di gestione del portafoglio assicurativo.

L’attività degli intermediari di assicurazione e riassicurazione è regolata dal Codice delle Assicurazioni private, istituito con Decreto Legislativo il 9 settembre 2005 su recepimento della Direttiva Comunitaria 2002/92/CEE sull’Intermediazione, e aggiornato poi con altri due decreti nel 2007 e nel 2008, sotto stretta vigilanza dell’IVASS (l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), ex ISVAP.

Il Codice richiede rigidi requisiti, anche retroattivi, in termini di:
– Trasparenza – Il broker ha l’obbligo di operare con totale chiarezza nel rapporto con il Cliente.
– Professionalità – L’intermediario deve possedere adeguate cognizioni e capacità professionali,ottenute attraverso una maturata esperienza sul campo o avendo superato un esame di abilitazione. Le competenze professionali sono costantemente aggiornate grazie a corsi di formazione annuali.
– Onorabilità – Il broker deve godere dei diritti civili; non aver riportato condanna irrevocabile o sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui all’articolo 444, comma 2, del codice di procedura penale.
– Indipendenza – L’intermediario non deve avere vincoli di qualsiasi natura con Compagnie di Assicurazione. Qualora vi fossero delle partecipazioni incrociate superiori al 10%, il broker deve darne comunicazione al proprio Cliente con l’informativa pre-contrattuale.
– Garanzia – Il broker ha l’obbligo di stipulare polizza di RC professionale per la copertura di eventuali danni causati ai clienti per errori derivanti da imperizia, imprudenza o negligenza propria o dei propri collaboratori.
– Libertà – Il broker deve adoperarsi per il reperimento delle migliori coperture assicurative esistenti sul mercato senza condizionamenti dettati da vincoli imposti da Compagnie di Assicurazioni o da chicchessia.

Nell’interesse dei Clienti, il Codice delle Assicurazioni ha introdotto regole di natura patrimoniale che si sommano al preesistente Fondo di Garanzia e il Legislatore ha fissato regole di comportamento da rispettare nell’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa su integrità,gestione patrimoniale, aggiornamento professionale e informativa pre-contrattuale. Alla luce di queste tutele, il broker risulta la figura professionale che meglio protegge i consumatori. Nessun altro intermediario, infatti, è in grado di fornire ai propri clienti tutte le garanzie patrimoniali, professionali e finanziarie che il broker offre nello svolgimento della propria attività.

Di Valentino Olivanti – ASSITECA BSA Srl

 

 

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