Le nuove tecnologie in aiuto della raccolta differenziata: nuovi sistemi per il recupero della plastica dai dispositivi elettronici

Il progetto, sviluppato da Ecolight, Università di Brescia e Stena Recycling, ha permesso un maggiore e migliore riciclo della plastica dei frullatori, phon, telecomandi e mouse.
In questo momento di crisi ambientale, l’economia circolare e sostenibile è argomento sempre piu’ diffuso, sia tra i privati cittadini che tra il mondo accademico ed imprenditoriale.

Il progetto


Il progetto parte proprio da questo concetto: riciclare più’ e meglio.
Lo studio è durato oltre 2 anni, dove si è scoperto che circa il 30% delle apparecchiature elettriche è costituito da plastica, in particolare da 2 tipi: una buona parte di essa è plastica con ritardanti di fiamma bromurati, che non può essere riciclata.
Partendo da questo presupposto, la nuova tecnologia creata ha proprio l’obiettivo di separare meglio queste 2 parti, consentendo così di potenziare l’apporto del trattamento dei rifiuti elettronici – e di tutta la filiera RAEE – all’economia circolare.
Il progetto prevede una prima parte presso la Stena Recycling dove verranno aperti i dispositivi e verranno divisi i componenti plastici da quelli elettrici e ferrosi; il secondo step sarà quello di separare le plastiche con ritardanti di fiamma bromurati (dette plastiche pesanti) da quelle senza ritardanti (plastiche leggere).

Il risultato

I risultati ottenuti hanno permesso di riciclare molta più plastica e l’incremento porta a oltre 17.200 le tonnellate totali di plastica che si possono recuperare dai piccoli RAEE. Buona parte di questa plastica è poi riutilizzabile per la costruzione di apparecchiature elettriche, panchine, appendiabiti ecc ecc….

 

 

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com