Nicola Ambruosi (Ambruosi&Viscardi): pochi prodotti ma buoni

La AMBRUOSI E VISCARDI, nata come piccola azienda familiare nel 1992 , è cresciuta in maniera esponenziale nel giro di un paio di decenni, diventando oggi leader di quarta gamma per tutta la grande distribuzione.
Abbiamo incontrato l’AD Nicola Ambruosi nel suo stabilimento marchigiano di Sant’Elpidio a Mare dove ogni giorno si producono e confezionano oltre 150.000 buste di insalata e verdure varie.

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“Il segreto di tale successo – spiega Nicola Ambruosi, AD della Ambruosi e Viscardi – dipende principalmente dal prodotto. Preserviamo infatti una qualità elevata, un ottimo rapporto qualità-prezzo e non utilizziamo alcun tipo di conservante. La nostra è inoltre una filiera chiusa, dove tutto viene prodotto da noi tramite un processo molto veloce: il prodotto infatti viene raccolto, lavorato, imbustato e trasportato ed in massimo 24 ore è disponibile sul banco frigo dei maggiori supermercati italiani ed esteri”.

Il futuro? “Quello dell’azienda è roseo, abbiamo buone prospettive e obiettivi per il prossimo futuro – continua Nicola Ambruosi – Per noi i valori fondamentali sono la freschezza del prodotto e la naturalità dello stesso. Teniamo molto alle nostre terre e all’ambiente, disponiamo infatti di un impianto di biogas alimentato dagli scarti vegetali per un bassissimo impatto ambientale ed un riciclo di tutti gli scarti e di una stazione del metano direttamente all’interno dell’azienda. Questo il valore aggiunto della nostra azienda che ci ha permesso di arrivare fin dove siamo arrivati e sono anche i principi che ci ha lasciato nostro padre e che vogliamo continuare a coltivare”.

Per quanto riguarda i giovani di oggi, invece, c’è molto meno ottimismo in casa Ambruosi.
“Credo che nella società attuale manchino i valori di sacrificio, di forza di volontà e di passione. La maggior parte dei giovani non è più disposta a sacrificarsi per il proprio futuro e non crede più che l’Italia sia un luogo dove poterlo costruire. E questo rappresenta un vero problema per il futuro economico della nostra Italia!”

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