“PILLOLE” UMBRIA-MARCHE – Marche: nel 2019 meno imprese, ma più società di capitali e servizi

Marche: nel 2019 meno imprese, ma più società di capitali e servizi

Cambia l’aspetto produttivo dell’economia marchigiana, che lo scorso anno ha perso quasi 2000 imprese, cambiando però tipologia di aziende che “reagiscono” alla crisi.
Sebbene infatti le aziende siano diminuite dell’ 1,6%, sono aumentate quelle che offrono servizi più avanzati e con forme giuridiche più “importanti”. Il settore che ha subito il calo maggiore è stato il settore dell’artigianato, seguito da quello manifatturiero.

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In generale, i settori che più hanno subito gli effetti della crisi sono stati quello del commercio e il primario.
Nonostante queste gravi ed importanza mancanze, si può constatare che la tipologia di azienda nella regione si è diversificata rispetto a quella tradizionale: si è infatti visto un consistente aumento del settore dei servizi, soprattutto quelli specialistici, le attività artistiche e sportive e le aziende legate alla sanità ed altri servizi sociali.
Cna Marche sostiene che anche all’interno della manifatturiera ci sono due filoni contrastanti: quello in grave perdita, che riguarda principalmente la produzione alimentare, arredamento e moda, e quello che mantiene comunque un andamento positivo, come il settore della produzione di gomma e plastica, chimica ed elettronica.
Per quanto riguarda invece le regioni, sono tutte in perdita, ma con percentuali diverse: la “migliore” è Macerata, con una perdita di -0,8%, la peggiore è Ancona (-1,7).

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