L’Umbria nel 2017 quinta in classifica per numero di protesti

Lo studio di Unioncamere e Infocamere

Nel 2017, nella sola provincia di Perugia, i protesti elevati sono scesi del 15,8%, mentre gli effetti non onorati sono diminuiti dell’ 8,2%.

Con questi dati, la provincia perugina si classifica 23esima in graduatoria, mentre su base regionale il dato ha registrato un calo del 15,9%, anche se presentando un aumento nel valore complessivo dello 0,4%, facendo stabilire l’Umbria al quinto posto in classifica.

Tra i titoli di credito più protestati si riconfermano le cambiali con l’87,1% del totale, contro il 12,9% degli assegni. Per il 2017, in Umbria si è verificata una diminuzione dell’importo complessivo non onorato pari a 10.138.452 milioni di euro, quasi un milione in meno rispetto al 2016.

Meglio dell’Umbria sono state le Marche, con una decisa diminuzione dei mancati pagamenti del 30,4%; seguono il Trentino Alto Adige con -21,5% e il Veneto con -19%.

Primeggia invece la Valle D’Aosta, che nel 2017 ha registrato un -47,3% degli importi non pagati.