L’Umbria in Borsa: chi sale e chi scende

2018, ANALISI ESG89 DELLE SOCIETA’ REGIONALI QUOTATE IN BORSA
Bene Cucinelli e Smre in controtendenza
Giorgetti (ESG89)<Nell’anno terribile della Borsa Italiana che ha lasciato sul terreno più del 16% ecco i risultati delle 6 compagini umbre quotate a Milano>

<Le imprese quotate in Borsa hanno maggiori opportunità di crescita e sono più profittevoli di quelle non quotate – commenta Giovanni Giorgetti di ESG89 Group che ha coordinato l’analisi.
Nonostante questo, però, in Italia e in Umbria le aziende, soprattutto quelle di medie e piccole dimensioni, non mostrano grande propensione ad affacciarsi su Piazza Affari.
I risultati non troppo esaltanti in Borsa nel 2018, poi, stanno mettendo a dura prova le decisioni del management di alcune interessanti imprese locali che ufficialmente stanno esplorando il percorso della quotazione. Effettivamente va detto, però, che essere in Piazza Affari diventa uno strumento di forza rispetto alle aziende non quotate anche nei momenti più turbolenti dell’economia nazionale, con una maggiore attitudine alla resistenza alla crisi e alla ripresa. Effetti positivi dalla quotazioni – termina Giorgetti – si riversano inevitabilmente anche sul mercato del debito e del finanziamento bancario: per le aziende quotate l’accesso è agevolato potendo contate su una cassa interna meno limitata rispetto alle azienda non presente in Borsa. Infine, da non sottovalutare è il contributo che un’azienda quotata offre alla crescita economica del territorio>.

Veniamo quindi ai numeri analizzati dal Centro Studi ESG89 delle società regionali quotate alla Borsa di Milano nei diversi mercati. Sono stati esaminati i valori tra inizio e fine 2018.
Partiamo dai due titoli che hanno avuto le migliori performance rispetto all’andamento del  mercato generale.
Brunello Cucinelli Spa, la società del lusso di Solomeo con una capitalizzazione in Borsa di oltre 2 miliardi di euro è passata da un valore di euro 27,13 di inizio 2018 a euro 30,05 di fine 2018 con una performance positiva del 10,76%, in controtendenza rispetto all’andamento negativo del mercato generale.
Smre Spa, con più di 138 milioni di capitalizzazione di borsa, la società altamente tecnologica guidata dal ceo Samuele Mazzini con sede ad Umbertide e quotata da aprile 2016 a Milano ha inizio anno 2018 aveva un valore di euro 6,03 per azione e a fine 2018 ha raggiunto euro 6,1. La performance positiva è stata dell’1,16%.
Veniamo alle aziende che maggiormente hanno subìto l’andamento negativo di Piazza Affari.

Ternienergia Spa, la società di Nera Montoro che ha trascorso un 2018 di grande trasformazione a seguito dei dati non confortanti del 2017, è passata da un valore ad inizio 2018 di euro 0,6125 per arrivare a fine 2018 a 0,32 euro con una perdita secca di valore del 47,76%.
Ecosuntek Spa la società specializzata nelle rinnovabili con sede a Gualdo Tadino ha iniziato il 2018 con un valore di listino di euro 8,165 per arrivare a fine 2018 a euro 4,35 lasciando sul terreno il 46,72%.
Vetrya Spa la società digitale con sede a Orvieto e guidata dal patron Luca Tomassini quotava a gennaio 2018 euro 7,955 per poi chiudere l’esercizio a euro 4,75 con una riduzione del valore del 40,29%.
Go Internet Spa, l’azienda eugubina che offre soluzioni per internet è passata da un valore di euro 1,374 di inizio 2018 a euro 1,115 di fine dicembre 2018 registrando una perdita del 18,85%.

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