L’imprenditore contemporaneo deve essere in grado di decidere

Ci sono dei capi che non sanno comandare perché non sanno ascoltare ed altri che non sanno comandare perché non vogliono decidere. Poi esistono imprenditori che desiderano essere temuti, che vogliono vedere i propri dipendenti tremare davanti a loro.

O che, semplicemente, hanno una personalità così ingombrante che nessuno ha il coraggio di contraddire. Anche se sono dei geni costoro finiscono inesorabilmente per fare dei grandi errori.
Poi ci sono imprenditori e manager che compiono l’errore opposto. Qualche volta si tratta di persone poco intelligenti e paurose che non decidono per timore di sbagliare. Spesso hanno l’abito del burocrate terrorizzati all’idea di assumersi una responsabilità. Non prendono nessuna iniziativa, seguono la routine tradizionale che non fa correre loro nessun rischio. Vi sono infine dei boss intelligenti e liberali che danno una grande autonomia ai propri collaboratori, li lasciano fare, il fanno discutere,favoriscono la competizione per fare emergere molte idee, molte proposte.

Alcuni di loro, però, prolungano troppo questa fase accogliendo sempre nuovi protagonisti e finiscono per generare incertezza, disordine e scatenare conflitti.
Per evitarlo bisogna che il capo faccia il capo. Sappia prima ascoltare e poi con fermezza comunicare le proprie conclusioni e le sue decisioni. Deve saper assegnare a ciascuno il suo compito e la scadenza in cui doverlo portare a compimento per creare un’atmosfera serena e motivata.

(pensiero di Giovanni Giorgetti – Ceo ESG89 Group)

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