La Perugina lancia la nuova offerta di cioccolatini: Kitkat a forma di coniglio e “Granellati”

Proposte sia per il mercato italiano che per il mercato estero, hanno impiegato 613 dipendenti più gli stagionali.

3 anni fa la profonda crisi della perugina, con una forte riduzione del personale ed oggi, dopo 3 anni, finalmente il piano di rilancio; la Nestlè porta infatti allo stabilimento di San Sisto due prodotti del tutto nuovi per un volume di oltre 1.250 tonnellate aggiuntive. La multinazionale ha annunciato l’immissione nel mercato dei due prodotti di cui sopra in una conferenza stampa in contemporanea a Milano e a Perugia.

I due prodotti presentati sono i “Granellati”, già immessi nel mercato, e i “Coniglietti”  che verranno commercializzati a partire dalla prossima Pasqua.

Per quanto riguarda i primi ne troveremo di 4 diversi gusti (nocciola tostata, semi di cacao, caramello salato e arancia intensa) e sono pensati per il mercato italiano, francese e spagnolo ed avranno un volume previsto di 250 tonnellate annue.
I  secondi, invece, avranno il sapore del classico Kitkat ma saranno a forma di coniglietto; per questo si prevede un volume annuo di oltre 1000 tonnellate. Questo prodotto, come il precedente, è stato pensato anche per il mercato straniero, in questo caso principalmente in Canada.

L’investimento totale per il lancio dei nuovi prodotti è stato di circa 1 milione di euro e saranno utilizzati tutti i 613 dipendenti  dello stabilimento di San Sisto, cui saranno affiancati anche dei dipendenti stagionali in base al periodo. Non ci saranno dunque nuove assunzioni per il momento, ma, qualora i prodotti andassero particolarmente bene, non è da escluderlo per il futuro.

“Il nostro obiettivo primario” commenta Bruno Emmenegger “è quello di aumentare l’export, che è già oltre il 44% delle vendite totali e che è destinato a crescere e diventare sempre più protagonista del mercato”.
Oltre ai nuovi prodotti, Nestlè sta lavorando anche sul suo prodotto di punta: i Baci Perugina. A breve cambierà infatti l’incarto e verranno aggiunte frasi più moderne in grado di dare voce a quelle sfaccettature dell’amore contemporaneo. Le frasi sono già state tradotte in varie lingue, tra cui Cinese, Arabo, Inglese Francese e Portoghese. La sfida più grande sarà quella per cercare di mantenere intatta la ricetta originale, con solo 8 prodotti di origine naturale.

Il Bacio Perugina viene oggi esportato in 55 paesi del mondo e l’altra grande sfida è quella di andare incontro alle aspettative del consumatore: ecco allora che l’azienda lavora per creare delle experience di marca che partono dal digital per poi far vivere la creazione di Baci sul punto vendita nella sua artigianalità, con demo e calligrafi che regalano messaggi personalizzati. Per questo si sta lavorando su packaging ad hoc, ad esempio quello per il Ramadan nel Medio Oriente o la festa della mamma in Russia.
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