Innovatec S.p.A. , il CdA approva il progetto di bilancio d’esercizio

Trend positivo di utile e volumi di vendita in crescita.

Prosegue per il Gruppo il trend positivo di redditività e cassa, con volumi di Ricavi in crescita a Euro 46,1 milioni (+50%), EBITDA a Euro 11,7 milioni (+3%) e Utile Netto a Euro 5,1 milioni.
La Posizione Finanziaria Netta è positiva a Euro 5 milioni (2018: negativa euro -1,7 milioni). Per effetto dell’utile registrato nell’esercizio, il Patrimonio Netto di gruppo si attesta al 31 dicembre 2019 a Euro 14 milioni rispetto a Euro 8,9 milioni dello scorso esercizio.

L’incremento dei Ricavi registrato nell’esercizio è attribuibile al maggiore fatturato del core business storico, aumentato a Euro 29,1 milioni da Euro 20,7 milioni del 2018 e che da solo ha contribuito per circa il 70% ai ricavi totali, cui si aggiungono Euro 14,3 milioni derivanti dal nuovo business d’intermediazione rifiuti della neo-acquisita Sostenya Green.

Il business del teleriscaldamento presente fino a fine agosto 2018 aveva contribuito ai ricavi dello scorso esercizio per Euro 9,4 milioni. Nel dettaglio, i ricavi del core business storico sono imputabili all’attività di realizzazione impianti rinnovabili e impianti di smaltimento rifiuti per Euro 10,3 milioni (Euro 8,9 milioni nel 2018), al business dell’efficienza energetica per Euro 18,8 milioni (2018: Euro 11 milioni) – di cui per Euro 7,1 milioni relativi alla vendita dei certificati TEE di competenza dell’anno (2018: Euro 4,5 milioni) ed Euro 6,1 milioni relativi a proventi non recurring  (2018: non recurring per Euro 6,5 milioni) connessi al riconoscimento da parte del TAR del Lazio dell’indebita riduzione operata dal GSE dei TEE rivenienti sui “Progetti Serre” presentati dalla Società.
I ricavi generati dalla realizzazione di impianti di efficienza energetica della neo-acquisita Innovatec Power sono risultati pari a Euro 5,6 milioni.

La dinamica di crescita dei ricavi si è riflessa anche sull’EBITDA – misura della marginalità operativa – che è risultato pari a Euro 11,7 milioni in aumento rispetto al dato di Euro 11,3 milioni del 2018.

La redditività del nuovo business dell’intermediazione dei rifiuti pari a Euro 0,6 milioni e l’aumento dei proventi derivanti dalla vendita dei certificati TEE per Euro 2 milioni rispetto all’esercizio precedente sono stati sostanzialmente compensati da una riduzione degli utili conseguiti dal settore realizzazione impianti rinnovabili e impianti di smaltimento rifiuti i quali sono passati da Euro 4 milioni a Euro 2,5 milioni, nonché dal venir meno del contributo apportato alla marginalità di Gruppo del business del teleriscaldamento il quale aveva contribuito nel 2018 per Euro 0,6 milioni.

L’EBIT si attesta a Euro 6,1 milioni rispetto a Euro 7,5 milioni dello scorso esercizio per effetto congiunto dell’iscrizione di costi non recurring per Euro 3,5 milioni correlati ai proventi connessi al riconoscimento da parte del TAR del Lazio dell’indebita riduzione operata dal GSE dei TEE rivenienti sui “Progetti Serre”, e di una minore incidenza nell’anno degli ammortamenti e svalutazioni che sono passati da Euro 3,8 milioni a Euro 2,1 milioni.

L’Utile Netto si attesta a Euro 5,1 milioni e riflette la redditività operativa del Gruppo dopo aver scontato imposte di periodo per Euro 1,8 milioni, quest’ultime parzialmente compensate dai benefici derivanti dal rilascio di imposte differite per Euro 1,3 milioni essenzialmente associate all’operazione di noleggio impianti del Progetto Serre.
L’Utile netto dello scorso esercizio pari a Euro 16,6 milioni beneficiava di proventi non recurring per Euro 11,2 milioni derivanti dal percorso di risanamento exlege 67 finalizzato positivamente a fine 2018 con le dismissioni di alcune partecipate per complessivi Euro 9 milioni quali la quotata all’AIM Italia Gruppo Green Power S.p.A., Sammartein soc. agr. s.r.l. e Pachino Energia S.r.l., nonché dalla ristrutturazione di alcuni debiti quali il Green Bond e aumenti di capitale, perfezionati in luglio 2018 per Euro 2,2 milioni.

Il Capitale Investito Netto risulta pari a circa Euro 9 milioni rispetto a Euro 10,6 milioni dello scorso esercizio.

Gli investimenti effettuati per la nuova sede del Gruppo per complessivi Euro 4,6 milioni (comprensivi di acquisto ed attività di ristrutturazione, ammodernamento ed arredamento) ed in partecipazioni per Euro 0,7 milioni – nello specifico il 50% delle società Rete Ambiente S.r.l. (editoria specialistica ambiente) e il 20% di Circularity S.r.l. (economia circolare) – sono stati ampiamente compensati da ammortamenti
e svalutazioni per Euro 2,5 milioni, dai maggiori costi non recurring per Euro 3,5 milioni associati ai TEE pregressi ricevuti nell’esercizio nonché dal regolamento di posizioni di credito per Euro 4,6 milioni derivanti dalle attività e partecipazioni non più core dismesse negli anni precedenti.

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