Infrastrutture e trasporti: la situazione degli aeroporti di Umbria e Marche

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Aeroporti in crisi e opportunità perse

L’aeroporto San Francesco d’Assisi di Sant’Egidio (Perugia) registra una diminuzione significativa del traffico aereo, perdendo nel primo semestre del 2018 quasi diecimila transiti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (106.463 passeggeri contro 115.844, dati Assaeroporti).

Le criticità dell’aeroporto umbro sono ben note, in più si aggiungono diverse compagnie che hanno ridimensionato o cancellato il proprio nome dai tabelloni: Ryanair, Mistral Air, FlyMarche, FlyVolare, Cobrex, Aliblue Malta, Wizzair.

Secondo Sase i voli superstiti – basandosi sui dati in loro possesso oltre il mese di giugno – hanno contenuto le perdite.

Situazione non felice neppure per l’aeroporto Raffaello Sanzio (Ancona – Falconara): passeggeri in diminuzione del 6,9%  (47.778) nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017.

Aerdorica, società che gestisce l’aeroporto marchigiano, sta affrontando un momento difficile: prima oggetto di una commissione regionale d’inchiesta che ha terminato i lavori il 25 luglio e che aveva il fine di “verificare l’efficienza, l’efficacia, l’economicità e capacità manageriali delle gestioni succedutesi nella conduzione dell’Aeroporto di Falconara”; poi il susseguirsi di indiscrezioni su nuovi investitori per la società partecipata dalla Regione Marche per rilevare l’80% delle quote.
Si aggiungono le tensioni sindacali per le condizioni di lavoro dei dipendenti.

Umbria e Marche sono quindi intrecciate anche per le non eccezionali gestioni degli aeroporti, veicolo di un turismo che per entrambe le regioni è sempre più vitale.

Il turismo in Umbria

Secondo i dati della Camera di Commercio di Milano il giro d’affari del turismo porta in Umbria 1,3 miliardi di euro, includendo nel computo  ristorazione, alberghi, tempo libero, sport, eventi, musica, shopping; la suddivisione territoriale è sbilanciata in favore della provincia di Perugia, che raccoglie più di un miliardo di introiti contro i 274 del ternano.

Un totale di 13.745 imprese: 7.338 del commercio; 853 strutture alberghiere; 4.646 della ristorazione; 123 di produzione cinematografica, video e televisiva; 256 agenzie di viaggio e 529 nel campo delle attività sportive, di intrattenimento e divertimento.

Il riscontro occupazionale è di 40.011 unità impiegate.

Sinergie

Durante la giornata conclusiva del Glocal Economic Forum Perugia 2018 si tratterà diffusamente del turismo in Umbria e Marche, strettamente legato anche all’arte ed alla cultura.

Il forum principale del 13 ottobre 2018 avrà infatti il titolo “Forum Turismo, Arte e Cultura: il territorio come vero brand – infrastrutture e strategie di marketing”.

Approfondimenti ulteriori saranno svolti nella cornice dell’intero Glocal Economic Forum Perugia 2018 dall’11 al 13 ottobre, il più importante incontro economico del Centro Italia fortemente voluto ed organizzato da ESG89 Group.

Glocal Economic Forum Perugia 2018: la società, l’economia, il valore dei territori
#GlocalForum2018

(Fonte: IoConosco.it, IoValuto.it)

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Maggiori informazioni sull’ Annuario Economico Umbria-Marche 2019-2020

Programma 2019 Forum ESG89

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