Il lungo pellegrinaggio dell’EMA – Bloccato il trasferimento ad Amsterdam a causa delle strutture incomplete, l’agenzia cerca ancora una nuova casa

EMA Milano - Agenzia Europea del Farmaco

Colpo di scena per le sorti dell’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco, che dopo il trasloco forzato da Londra a causa della Brexit sembra non aver ancora trovato una nuova destinazione. Dopo il confronto tra candidate di prim’ordine, quali Copenaghen, Bratislava, Milano e Amsterdam, la città olandese si era infine aggiudicata, con una scelta finale ad estrazione, l’ambito ruolo di nuova sede del prestigioso istituto. Tuttavia, soprattutto a causa del fatto che le strutture che avrebbero dovuto accogliere l’istituto e le persone che vi lavorano non sono, allo stato dell’arte, concluse e funzionali, il trasferimento concreto dell’istituto e dei suoi funzionari è di fatto bloccato. Dopo più di un mese dalla selezione della nuova destinazione, dunque, l’EMA non ha un nuovo insediamento, ed è ancora in cerca di una sede stabile.

Come documentato nei dettagli da ESG89 Group, sulla scelta finale della nuova destinazione dell’agenzia europea del farmaco sono stati sollevati fin da subito molti dubbi. Il ballottaggio finale ha visto la vittoria di Amsterdam su Milano, candidata altrettanto illustre e che, fin da subito, aveva dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere la destinazione perfetta per l’agenzia, con strutture, alloggi, servizi e collegamenti pronti, efficienti e funzionali. Ad oltre un mese di distanza, la scelta di Amsterdam sta mostrando i suoi punti deboli: gli alloggi per i dipendenti non sono pronti e le stesse strutture che dovrebbero ospitare l’istituto sono ancora in corso d’opera. Il risultato è uno stallo per tutto l’istituto di ricerca, che si trova stretto nella morsa tra la necessità di muoversi da Londra e l’impossibilità di trovare una destinazione compatibile.

Un motivo in più, dunque, per riprendere in considerazione Milano, che ancora una volta si dimostra la meta più adeguata per ospitare l’agenzia e chi ne fa parte. Il capoluogo lombardo, infatti, mette a disposizione non solo le strutture fondamentali per il trasferimento fisico dell’istituto e di chi ne fa parte, ma anche un’ampia gamma di servizi di alto livello, come scuole e collegamenti internazionali, che non hanno nulla da invidiare alla città olandese.

La necessità dell’EMA di muoversi da Londra non può essere rimandata. I giochi si riaprono, e questa volta la scelta non deve essere lasciata al caso.

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