‘Il Covid-19 e la successiva pandemia stanno avendo effetti disastrosi sull’economia mondiale, costringendo anche le aziende più grandi ad una massiccia riduzione degli impieghi’. Ribadisce preoccupata Francesca Bartoloni della Sitem Spa

(Da sinistra Marco Bartoloni, Sales manager Sitem Spa e Francesca Bartoloni, Controller Sitem Spa)

Quale sarà il futuro dell’Italia che produce nei prossimi mesi post Covid-19, quali azioni e strumenti operativi si attendono le imprese per resistere: di questo e di molto altro abbiamo ‘conversato’ su ‘CUOREECONOMICO con Francesca Bartoloni della Sitem Spa. Siamo partiti dalla recente affermazione del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che preoccupato della crisi, ha presagito il rischio di milioni di disoccupati per il prossimo autunno.

Prima di arrivare a parlare di licenziamento, mi piacerebbe partire da un’affermazione che il Presidente Carlo Bonomi ha fatto nel medesimo intervento: “I posti di lavoro si creano – dice – se c’è crescita, se ci sono investimenti, il problema dell’automotive non si risolve con la cassa integrazione“. In questo momento storico ogni PMI si trova di fronte ad una grande difficoltà. Soprattutto le aziende che hanno sostenuto investimenti negli ultimi anni, non hanno autonomia di sopravvivenza molto elevata. Pertanto la sola e unica soluzione sono i finanziamenti a fondo perduto, che però restano un grande punto interrogativo. Quindi è inevitabile che le aziende siano costrette a fare cassa integrazione sia per la mancanza di lavoro che c’è in questo momento, sia per contenere i costi: questo per ora rimane l’unico espediente attuabile per tutte le aziende. Ma quello che Carlo Bonomi ha evidenziato è altrettanto vero: il Covid-19 e la successiva pandemia stanno avendo degli effetti disastrosi sull’economia mondiale, costringendo anche le aziende più grandi ad una massiccia riduzione degli impieghi’.

La sua azienda come ha reagito, come si è organizzata all’arrivo del Covid-19 di fine febbraio?

La nostra azienda ha continuato a svolgere l’attività di produzione garantendo il servizio tecnico-commerciale ai nostri clienti. Fin da subito abbiamo adottato tutte le misure di sicurezza in ogni stabilimento attraverso la dotazione di DPI per tutti gli operai e gli impiegati: dalle mascherine, ai disinfettanti per ambienti e per pavimenti, termometro digitale, guanti monouso in lattice, sanificazione degli ambienti, per permettere ad ogni dipendente di poter continuare a svolgere il proprio lavoro in totale sicurezza. Abbiamo inoltre alternato la presenza degli impiegati, affinché in ogni ufficio ci fosse un’unica persona e comunque nel rispetto della distanza minima di sicurezza. In tema di strategie, settimanalmente viene convocato un team interno “Emergenza Covid” per studiare le azioni mirate nel medio e lungo periodo che possano limitare le perdite e soprattutto massimizzare l’efficienza produttiva’.

Parliamo di Università, giovani e imprese. Alcuni esperti, anche a causa del Covid19, sollecitano una ‘visione’ nuova nelle frontiere della formazione universitaria che possa prendere in considerazione anche il ‘digitale’ . Quale è la sua opinione?

Questo periodo di crisi ha evidenziato che alcuni tipi di attività possono essere svolte per via telematica; il proseguimento della didattica utilizzando la modalità e-learning rappresenta un’ottima soluzione per la formazione universitaria, dove gli studenti possono rimanere comunque interconnessi tra di loro e seguire le lezioni online. Si ottiene così un’efficienza maggiore in quanto l’alunno è molto più concentrato nello svolgimento di una lezione telematica e soprattutto si ottimizzano le tempistiche e il rendimento. Ma oggi c’è un numero troppo elevato di atenei che non fa altro che risultare dispersivo per il singolo alunno. Trovo che la soluzione ottimale sia una riorganizzazione e semplificazione del sistema universitario affinché sia più snello nelle procedure e permettere poi una connessione diretta con gli ambienti di lavoro con i quali si interfacceranno poi. Chiaramente una formazione telematica non preclude assolutamente la presenza di ragazzi pronti e preparati nella nostra azienda’.

 

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