GDO, sempre più supercentrali di acquisto europee

Scaffali

Un excursus sulla GDO di ieri, di oggi e di domani

Gli inizi

Sul finire degli anni Ottanta, preso atto della frammentazione della GDO italiana, le catene decidono di allearsi per aumentare il proprio potere contrattuale nei confronti dei fornitori attraverso la negoziazione collettiva.

La struttura è semplice: le supercentrali d’acquisto stabiliscono le condizioni generali tramite accordi quadro, le centrali d’acquisto delle singole catene distributive procedono poi alla compravendita vera e propria.

Le supercentrali d’acquisto garantiscono maggiore trasparenza nella trattativa, prezzi migliori, certezza nei pagamenti, costanza delle forniture, prevenzione di frodi fiscali.

Nel corso della trattativa per il prezzo di acquisto vengono determinati anche altri fattori in cui esso si scompone, ovvero i cosiddetti sconti extra-fattura legati a raggiungimento soglie di vendita, attività promozionali, posizionamento ed altre prestazioni che portino un vantaggio per i produttori.

L’evoluzione

Molti assetti sono cambiati dalle origini che videro la nascita nel 1989 di Intermedia 1990, fino ad arrivare allo scossone dell’autoscioglimento di Centrale Italiana (2005-2015) al centro di una fondata procedura d’inchiesta dell’Autorità di Garanzia della Concorrrenza sui Mercati per abuso di posizione dominante.

Esselunga e Bennet, che facevano parte di Intermedia 1990,  non hanno più partecipato ad alcuna centrale d’acquisto; Esselunga, forte della sua quota di mercato superiore al 10% ed uscita anche dalla supercentrale europea AMS Sourcing B.V., affronta da sola le negoziazioni con i fornitori evitando così di far conoscere ai soci le proprie politiche commerciali di approvvigionamento.

Le supercentrali d’acquisto nel 2014 erano le seguenti (dati elaborati da Distribuzione Moderna):

  • Coop Italia-Sigma: Coop Italia e Sigma; 20,4% del mercato.
  • Esd Italia: Selex G.C., Agorà Network, Gruppo Sun, Aspiag; 17,8% del mercato.
  • Conad-Finiper: Conad e Finiper; 14,3% del mercato.
  • Centrale Auchan: Auchan, Sisa, Crai, Coralis; 13,5% del mercato.
  • Centrale Carrefour: 7,3% del mercato.
  • Aicube: Gruppo Pam, Gruppo VéGé, Despar; 5,6% del mercato.

Il già menzionato autoscioglimento di Centrale Italiana, divenuto esecutivo il 1° gennaio 2015, ha portato Sigma e Disco Verde ad associarsi nella supercentrale con Coop Italia; Il Gigante è entrato in Selex G.C. e quindi fa parte di Esd Italia.

Nel prossimo articolo di Cuore Economico affronteremo i mutamenti nelle supercentrali d’acquisto e l’accentramento sia a livello nazionale che europeo.

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com