GDO, movimenti societari e accentramento

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Dinamica delle supercentrali d’acquisto

Dopo aver dato un colpo d’occhio sul sistema delle centrali e delle supercentrali d’acquisto, continuiamo analizzandone le dinamiche interne.

Mutamenti nelle supercentrali d’acquisto

Aicube

Aicube nel luglio 2018 si trasforma da Associazione imprenditori italiani indipendenti ad Associazione delle imprese internazionali indipendenti; ad oggi riunisce Carrefour italia, Gruppo VéGé e Gruppo Pam.

Aicube rappresenta in fase di negoziazione 5.179 punti vendita distribuiti in tutte le regioni italiane, l’accordo ha durata almeno triennale e potrà essere esteso ad altri soggetti della GDO.

La quota di mercato è del 14,3% per un giro d’affari complessivo di 16 miliardi di euro.

La mission di Aicube è incentrata sulla valorizzazione delle PMI stabilendo un nuovo equilibrio che le tuteli maggiormente, sull’aumentare l’offerta di  prodotti di marca e di qualità a prezzi convenienti, sul dare all’industria di marca la possibilità di essere presenti in punti vendita con una logica diversa rispetto a quella dei discount.

Forte la volontà di creare sinergie sulla marca del distributore, condividendo politiche da attuare soprattutto verso i copacker del premium; collaborazione che si estenderà all’acquisto di servizi e non si esclude possa in futuro includere anche la logistica.

Esd Italia

Esd Italia ha ad oggi nell’ambito Iper, Super, Superette, Discount una quota di mercato del 17,5% (dati Nielsen, settembre 2017) formata dagli associati: Selex G.C., Agorà Network, Gruppo Sun (in cui è confluito nel 2016 il Gruppo Alfi) e Aspiag.

Centrale Auchan

Centrale Auchan ha visto l’ingresso di Crai nel 2007 di Sisa nel 2015 (poi uscita nel 2017); gli ultimi dati Nielsen attestano la supercentrale ad una quota di mercato pari all’8,9% suddivisa tra Gruppo Auchan, Crai e Coralis.

Conad-Finiper

Conad-Finiper da poco ha programmato un investimento di 35 milioni di euro per la realizzazione di una piattaforma destinata alla produzione di piatti pronti e la costruzione di un centro per la sfilettatura del pesce; gli ultimi dati Nielsen registrano una quota di mercato del 14,8%.

Altre supercentrali d’acquisto

Il 2017 ha visto nascere la centrale multi insegna D.IT Distribuzione Italiana (2,3% del mercato) su iniziativa di Sigma, che ne ha anche preso la denominazione; ne fanno parte tre nuove società di Sigma: Sigma Centro Sud, Sisa Sud, Sisa Sicilia.

Crai e Leader Price (Gruppo Casino) hanno dato vita, sempre nel 2017, a Leader Price Italia; l’obiettivo è arrivare a superare i 100 punti vendita nel 2020.

Accentramento in Italia

La tendenza rimane quella dell’accentramento anche per quanto riguarda i gruppi della GDO, peraltro accelerata dalla contrazione dei consumi familiari post 2009.

Rewe ha ceduto a Conad e Carrefour la catena di supermercati Billa, restando in Italia solo con Penny Market.

Nel 2016 è nata Coop Alleanza 3.0 dalla fusione di Coop Estense, Coop Adriatica e Coop Consumatori Nord Est; dal 2018 si sono aggiunte Coop Eridania e Coop Sicilia.

I discount Dico sono stati acquisiti dal gruppo Tuo, sono invece scomparsi i gruppi minori Coop Operaie di Trieste e Coopca di Udine.

Accentramento in Europa

Protagoniste dei riassetti delle supercentrali europee sono le italiane Conad e Coop.

Conad, dopo il distacco da E.Leclerc, è uscita da Coopernic (E.Leclerc, Rewe Group, Colruyt, Coop Suisse) per confluire in Core e nel 2015 – con gli altri soci di Core – in Alidis (Alliance Internationale des Distributeurs).

Alidis è stata fondata nel 2002 da Intermarché ed Eroski, cui si sono aggiunte Edeka e Groupement des Musquetaire; dal 2015 ha assunto la denominazione di AgeCore.

Coop Italia nel 2015 ha rafforzato la sua posizione in Coopernic con l’assunzione della massima carica della supercentrale europea da parte di Marco Pedroni, presidente Coop Italia.

Coopernic raggruppa, oltre a Coop Italia, Rewe Group, Delhaize Group ed E.Leclerk.

Il Gruppo VéGé a febbraio 2018 è entrato nel Comitato Acquisti Centralizzati Internazionali di Grupo IFA, rafforzando così la sua posizione nell’Europa meridionale.

Nel prossimo articolo di Cuore Economico affronteremo il delicato tema dei rapporti tra produttori e GDO; lo faremo sia considerando lo stato di cose presente, sia valutando le prospettive per le PMI italiane.

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