Garantire il reddito dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese italiane

In questa emergenza sanitaria in cui si trova a lottare il nostro Paese è indispensabile tutelate tutte le categorie del lavoro e sostenere quelle poche speranze che hanno, in questo momento, i cittadini italiani.

Occorre combattere la battaglia su due piani diversi ma che sono complementari: quello sanitario e contemporaneamente quello economico. Da un lato, infatti, la salute va garantita a tutti e ad ogni età e lo sforzo in tal senso deve essere all’altezza della situazione con decisioni tempestive, lontane dalle pastoie burocratiche, e vanno intensificati mezzi e strumenti per supportare il sistema sanitario che è messo duramente alla prova per rispondere all’emergenza in atto.
Dall’altro lato è necessario che lo Stato si faccia carico dei timori concreti degli italiani che vedono il loro futuro incerto e seriamente compromesso in ambito lavorativo ed economico.

Carlo Malinconico, Presidente Nazionale Progetto Italia

A tal proposito, sono indispensabili misure che evitino la perdita di reddito, un ulteriore impoverimento e che allo stesso tempo garantiscano i livelli occupazionali. Premesso che il settore pubblico si garantisce da se è urgente predisporre ed attuare politiche di sostegno ai settori privati affinché non muoiano anche migliaia di attività economiche con costi sociali elevatissimi se non si fa nulla di concreto subito. Le varie proposte si possono racchiudere in un’unica richiesta: “sostegno al reddito degli italiani concedendo loro la liquidità necessaria per vivere sino alla cessazione dell’emergenza sanitaria”. Le partite IVA siano esse lavoratori autonomi o liberi professionisti devono ricevere un sussidio di almeno 1500 euro mensili che permetta il minimo di sopravvivenza e di tenere accesa la speranza che in un futuro prossimo si possa ripartire.  Ciò alla luce anche dei tanti miliardi che negli ultimi anni e poi nei prossimi tre (circa 30 miliardi di euro) sono stati e saranno destinati alla parte improduttiva del Paese con il reddito di cittadinanza.

Mentre per le PMI e le aziende in generale debbono essere messe in campo politiche di sostegno per l’intero periodo di crisi con iniezioni importanti di liquidità.

Accanto a ciò e a tutte le misure tradizionali come ad esempio la cassa integrazione, è necessario pensare sin da ora a quando si dovrà ripartire con norme che diano respiro, fiducia e futuro agli italiani.

Massimo Baldini, Coordinatore Nazionale Progetto Italia

Per questo motivo ci sembra opportuno inserire anche un diverso meccanismo fiscale a carico delle attività di questo Paese introducendo in forma stabile e definitiva la flat tax in maniera progressiva in base ai diversi scaglioni di reddito. Inoltre, come primo passo è indispensabile annullare per i mesi di stop forzato tasse e contributi e allo stesso tempo decidere che tutti i termini per il pagamento di utenze, tasse e contributi dovuti e dunque legati all’attività svolta prima della chiusura forzata, siano sospesi sino all’ordinanza di dichiarazione di cessata emergenza sanitaria e pagati ratealmente nei successivi 5 anni. Inoltre, vanno sospesi per la durata di 12 mesi e senza eccezione alcuna i mutui “prima casa”.

Da sinistra Carlo Malinconico, Massimiliano Romeo e Massimo Baldini

Il Movimento politico Progetto Italia ha definito alcune proposte in tal senso che puntano a migliorare il quadro normativo decretato dal Governo nei giorni scorsi al fine di dare risposte concrete, dirette e tempestive alla parte produttiva dell’Italia, oggi in maggiore difficoltà.

Carlo Malinconico Presidente Nazionale
Massimo Baldini Coordinatore Nazionale

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