Umbria e Marche a rischio spopolamento? Ad Aprile la prima edizione del BLUE GREEN REGION RESHORING INITIATIVE ESG89

Amandola e Foligno, le due location scelte per il Forum

 

L’esodo costante di aziende e di giovani con alta scolarizzazione dai piccoli borghi di Umbria e Marche costituisce sempre più un problema per la programmazione economica e sociale dei prossimi 20 anni.

Se si vorrà arginare lo scivolamento del Pil regionale non si può pensare di non intervenire in modo drastico sul fenomeno: regioni con popolazioni sempre più anziane e in calo non possono pensare di poter far accelerare la ricchezza interna – afferma Giovanni Giorgetti di ESG89 Group.

Gli imprenditori in passato hanno delocalizzato per motivi di mancanza di infrastrutture, per produrre in Paesi con basso costo della manodopera e poi, a seguito dei sismi, che si sono succeduti ed in particolare dell’ultimo del 2016, per non dover chiudere definitivamente le proprie attività.

La data del forum è in attesa di conferma a seguito dei provvedimenti in materia del Decreto-Legge 2 Marzo 2020

Non solo, la visione, che è alla base della prima edizione del nostro forum BLUE GREEN REGION RESHORING INITIATIVE ESG89 vuole indicare percorsi virtuosi al fine di creare le condizioni, affinché i territori in questione siano di richiamo per nuovi insediamenti produttivi e possano divenire anche luoghi di interesse per chi ha nuove idee innovative, sulla creazione di nuovi posti di lavoro ispirati al mondo della tecnologia e del digitale. Senza dimenticare e anzi facendo leva su quei punti di forza dei borghi di Marche ed Umbria, che da sempre sono la cultura, l’arte, la storia, l’artigianato artistico, l’agricoltura di qualità, la buona e semplice cucina, l’accoglienza, la qualità della vita e la ricchezza di importanti risorse ambientali’.

Per far rinascere e rilanciare l’economia di questi territori è indispensabile però rinsaldare le comunità tra loro e pianificare e riequilibrare l’offerta dei servizi di base, indispensabili per la vivibilità, quali l’istruzione, la salute e la mobilità. Servizi, che sono fondamentali anche per chi svolge attività lavorativa, di impresa e professionale in un determinato luogo. In primis, dunque, è necessario, contestualmente alla creazione di nuove opportunità di lavoro, rafforzare i tre servizi fondamentali, che fanno sì che la gente decida di vivere o di lasciare un dato luogo: scuola, salute, mobilità.

Da anni, c’è un movimento costante in atto. Di svuotamento dei piccoli comuni, soprattutto montani o a vocazione agricola. Le scuole chiudono, per mancanza di bambini, le banche spostano gli sportelli,e il trasporto pubblico è problematico, quando non inesistente. Le amministrazioni provano a condividere i servizi tra più comuni, ma i referendum per le fusioni sono quasi sempre stati bocciati dagli abitanti.

Nonostante anche a livello centrale si siano poste le basi per una valorizzazione delle aree interne del Paese, attraverso il piano di riforma nazionale denominato SNAI, che sposa le più recenti politiche europee di coesione, il processo avviato di rafforzamento e valorizzazione delle potenzialità locali e, dunque, la rivalutazione delle aree interne, purtroppo non ha mitigato il continuo spopolamento di queste aree. Le aree interne rappresentano storia e tradizione del nostro Paese con circa il 60% dei Comuni italiani ubicati proprio in questi territori.

Il campanilismo non viene più inteso come chiusura verso l’esterno ma fattore che privilegia un nuovo metodo di guardare lontano. Alla base c’è l’idea di un rilancio economico e sociale e una politica di sviluppo rivolta ai luoghi di cui i comuni ne rappresentano la massima espressione; essere tutelati e considerati come gli ambiti di base e strategici per il futuro di nuovi equilibri socio-economici dell’intero Paese.

ESG89 Group intende così accendere i riflettori sul fenomeno dello ‘spopolamento’ cercando di offrire soluzioni efficaci e percorribili se si vuole arginare il problema e anzi far diventare un’opportunità investire in questi territori.

  • Scopo primario del forum BLUE GREEN REGION RESHORING INITIATIVE ESG89 è anche quello di mettere in luce l’importanza dei servizi essenziali, indicati in precedenza, e che vanno coadiuvati sensibilmente dalla presenza di stakeholder quali:-   le farmacie ad esempio come primo punto di riferimento sanitario per le popolazioni di quei territori e in particolare per la terza età.
  •   in termini di servizio fondamentale di carattere economico, la presenza anche degli istituti di credito come servizio finanziario dedicato.
  •   l’avamposto che è da sempre sinonimo di “collegamento”, l’Ufficio postale delle Poste Italiane

ESG89 Group intende, inoltre, valorizzare e promuovere quelle aziende che contribuiscono con le loro attività a tutelare l’occupazione e ad esaltare la bellezza dei territori e delle aree interne di Marche ed Umbria.

Riqualificazione dei Borghi coinvolgendo gli stakeholder del real estate internazionale al fine di renderli appetibili alla clientela di alto profilo per turismo o residenziale.

Per riqualificazione si intende tutta la filiera del comparto edile residenziale e aziendale, ma anche ricerca e sviluppo su nuovi materiali e tecnologie green fino ad arrivare alla cosiddetta ‘casa o azienda passiva’ che costituisce un esempio di efficienza energetica contemporanea.

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com