Fisco: “Finalmente un esterometro ragionevole”

Gli operatori economici potranno finalmente essere agevolati
dalla riforma richiesta da Confimi Industria

Con la nuova riforma fiscale in atto l’esterometro (un adempimento iva relativo alle fatture emesse e ricevute verso e da operatori non residenti in Italia) modifica la sua scadenza, passando da mensile a trimestrale. Questo aggiornamento è in parte dovuto alle richieste di Confimi Industria per rispondere alle difficoltà gestionali degli operatori economici.

Flavio Lorenzin, vicepresidente di Confimi Industria commenta così la soluzione attuata: “Ci auguriamo che il tutto si concluda senza soprese l’iter parlamentare con la conversione del DL 124”.

La gestione di tutte le dodici comunicazione è ingestibile, considerando che spesso gli acquisti verso l’estero (pensiamo a tutti quelli effettuati via internet)  sono rintracciabili solamente attraverso l’estratto conto, che solitamente è disponibile non prima di 15/20 giorni dopo l’acquisto.  Diventa quindi un lavoro molto macchinoso e scomodo, sia per l’acquirente che, soprattutto, per gli studi commercialisti.

Nonostante i parlamentari abbiano recepito bene questa richiesta ed abbiano compreso le esigenze degli operatori, la strada verso un fisco piu’ semplice rimane ancora molto difficile: infatti, nell’ultimo decennio si è assistito a complicazioni cresciute in maniera esponenziale, contro le, invece, semplificazioni piu’ volte annunciate. I propositi con il PDL 1074/2018 (Ruocco-Gusmeroli), le cui misure più significative sono confluite nel DL n.34/2019, erano tanto buoni (raccoglievano le doglianze espresse dalla gran parte delle associazioni datoriali e professionali) quanto lusinghieri. In virtu’ di quanto finora detto, non stupisce (Confimi lo aveva pronosticato in audizione ad ottobre 2018) che le comunicazioni LiPe (che il PDL si prefiggeva di eliminare con la fatturazione elettronica) siano ancora tutte e 4 al loro posto salva l’innovata facoltà (ancora da verificare in termini di semplificazione) di assorbire quella del 4° trimestre con la presentazione anticipata (a febbraio invece di aprile) della dichiarazione annuale dal 2020.

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FATTURAZIONE ELETTRONICA E LE ALTRI ADEMPIMENTI, DAVVERO SEMPLIFICANO?
Basti pensare che dal 2015 ad oggi si possono contare oltre 50 nuovi adempimenti e novita’, che confluiscono in un importante impatto operativo, prima tra tutte la fatturazione elettronica, che obbliga alla trasmissione telematica giornaliera. Nel 2020, inoltre, verranno introdotte ulteriori complicazioni in maniera di gestione delle ritenute (art. 4) negli appalti, per i quali si spera e confida in un necessario ripensamento, viste le importanti “rivolte” che stanno interessando il mercato italiano.

Altra importante questione da superare ed affrontare è senz’altro quella della detrazione dell’IVA sulle fatture di fine anno, in quanto non è possibile avere regole 11 mesi in un modo e per un mese in un altro!

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