Economia ternana: in crescita export e turismo, ma cala credito ed occupazione

E’ questo il quadro emerso dai dati pubblicati dalla prefettura. Allarmante anche il forte aumento di giovani che non cercano lavoro

Qualche segnale positivo da Terni arriva nel settore del turismo ed export; di contro calano il credito alle imprese e famiglie ed il mercato del lavoro, segnato anche dal gran numeri di giovani disoccupati che non cercano un’occupazione.
Questi risultati mostrano la fragile economia ternana e l’andamento economico e fiscale poco omogeneo che coinvolge non solo terni, ma tutta la regione umbria.
I settori che fanno ben sperare sono quello terziario, che ha avuto un incremento importante di aziende iscritte al registro delle imprese nel 2018, anche se l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro è ancora debole: gli occupati sono diminuiti di quasi mille unità, mentre le persone in cerca di lavoro sono aumentate di quasi 2000 unità.
Nel rapporto è scritto a riguardo “Aumentano gli avviamenti al lavoro e gli iscritti alle liste di disoccupazione. Nel secondo semestre 2018 si rileva una diminuzione delle ore autorizzate di cassa integrazione guadagni che interessa gli interventi sia ordinari che straordinari mentre quelli in deroga si annullano”.
Per quanto riguarda i finanziamenti, dai dati emerge una diminuzione dei crediti alle imprese, mentre un aumento di quelli concessi alle famiglie; in incremento anche il settore del turismo, caratterizzato da un aumento di arrivi e presenze sia di italiani che di stranieri.
Facendo un confronto con il dato regionale e nazionale emerge una crescita del numero delle imprese  a fronte di una diminuzione rilevata nella regione e di un andamento stazionario nel complesso del Paese.

Anche il saldo semestrale tra cancellazioni e registrazioni del registro imprese è in positivo, mentre nel resto della regione ha il segno meno e in Italia è stabile ed il numero di fallimenti è più contenuto che nel resto del paese.
Si assiste a una crescita delle esportazioni più consistente rispetto a quella regionale e nazionale mentre il saldo del commercio con l’estero, di segno positivo, è inferiore al dato regionale.
Infine, il tasso di occupazione è superiore a quello nazionale ed inferiore a quello umbro, mentre il tasso di disoccupazione è superiore a quello nazionale.  A questo riguardo, il dato che fa più rabbrividire è la crescita esponenziale di giovani disoccupati che non sono in cerca di lavoro, ben sopra la media nazionale.

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