Economia, infrastrutture e imprese: le ultime da Umbria e Marche

atti ottici

Un quadro su economia, infrastrutture e imprese delle due regioni, tra la lenta ma appurata ripresa del tessuto economico dell’Umbria da un lato e la vertenza sulla Quadrilatero che oscura il futuro delle imprese umbre e marchigiane addette ai lavori.

Aggiornamento congiunturale sull’economia dell’Umbria: Banca d’Italia conferma la lieve ripresa

Secondo quanto emerge dal report sull’economia regionale umbra di Banca d’Italia, i primi mesi del 2018 hanno visto miglioramenti significativi, a partire dal comparto industriale. Qui le imprese del nostro territorio con almeno 20 addetti hanno registrato un incremento del fatturato del 40%.  Tra queste, le performance migliori sono state raggiunte nelle esportazioni, specie nel meccanico e nel chimico. Andamento opposto per le imprese delle costruzioni edili, che vedono flessione negativa specie nell’edilizia residenziale. Il motivo si riscontra nel calo delle quotazioni (dati OMI e Istat). Il calo si è registrato anche nel commercio, mentre il turismo in Umbria si attesta in ripresa: tra gennaio ed agosto gli arrivi sono aumentati del 18,4% rispetto allo stesso periodo del 2017. In generale, le esportazioni regionali a prezzi correnti registrano il +5,6% nel primo semestre 2018, grazie soprattutto alla vendita di macchinari e abbigliamento di lusso. Miglioramenti anche nelle importazioni (+11,6%), mentre l’80% delle imprese industriali e dei servizi ha in previsione di chiudere l’anno in utile. Stabile l’occupazione con un ulteriore +20% nelle assunzioni a tempo indeterminato. La disoccupazione è scesa del 9,9%, dato riconducibile però al minor numero di persone in cerca di lavoro.

Lavori Perugia-Ancona: ancora crisi in attesa del Tavolo Nazionale

Un danno fra i 30 e i 40 milioni quello subìto dalle imprese medio-grandi dell’Umbria e delle Marche coinvolte nella vicenda Quadrilatero, senza contare quelle di dimensioni minori. L’incontro tra associazioni sindacali e di categoria e istituzioni politiche dello scorso lunedì  ha acceso ancora di più il dibattito sulla crisi Astaldi e sollevato ulteriori preoccupazioni sul futuro dei lavoratori. La difficoltà si estende anche nei confronti dei fornitori, ai quali le imprese vorrebbero chiedere credito attraverso un piano da concordare con la finanziaria regionale dell’Umbria, Gepafin. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha assicurato l’istituzione di un tavolo nazionale per discutere della vertenza. In attesa di ulteriori sviluppi in merito, si profila invece positivo il proseguo dei lavori sulla variante 6 della SS76 Marche-Umbria e del Maxilotto 2 della Quadrilatero, grazie ai fondi stanziati dal Cipe.

AST e Thyssenkrupp: confermata la crescita delle due aziende dal report annuale 2017/2018

Acciai Speciali Terni e Thyssenkrupp scoprono le carte, pubblicando i dati sul fatturato relativo al 2017/2018. AST si conferma in crescita, con 1 miliardo e 813 milioni di euro, con un aumento della produzione per l’acciaio liquido pari a 59 mila tonnellate e per la vendita, con +50mila tonnellate. L’azienda di Viale Brin ha inoltre investito un capitale pari a 35,1 milioni di euro, nonostante le criticità emerse durante l’anno in  tutto il comparto siderurgico. Un buon risultato anche quello di ThyssenKrupp, che ha chiuso l’anno fiscale con un utile di 60 milioni (271 nell’anno precedente): qui gli ordini sono aumentati del 2%, mentre le vendite hanno toccato i 42,7 miliardi di euro.

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