Dalla Classifica dell’Annuario Economico dell’Umbria 2018-2019 – Legno/Mobili, ecco l’Umbria in evidenza

Annuario Economico dell' Umbria - Settore Legno-Mobili

ISA, MARGARITELLI E EMU SUL PODIO DELLA CLASSIFICA PER FATTURATO

MARGARITELLI, CIAM E SCACF LEADER PER UTILE NETTO

Il comparto LEGNO-MOBILI in tutte le sue diversità di produzioni manifesta segnali di buon risveglio in Umbria. Delle 47 aziende presenti nell’ANNUARIO ECONOMICO DELL’UMBRIA con un fatturato superiore al milione di euro, solo 4 chiudono in passivo il bilancio di esercizio 2016 e tre, invece, evidenziano risultati milionari.

A dominare la classifica per fatturato ISA SPA INDUSTRIE SCAFFALATURE ARREDAMENTI con un volume d’affari di 111.663.349 euro seguita a distanza da MARGARITELLI con 58.832.594 euro e da EMU GROUP con 27.833.789 euro. I primi due player evidenziano nel biennio un incremento di fatturato interessante, mentre per EMU GROUP si rileva una leggera flessione (nel 2015 era a 29.668.639 euro).

Proseguendo nella graduatoria per volumi d’affari al quarto posto troviamo la SCACF SPA di San Giustino leader in Italia nei cofani funebri con 20.355.616 euro, seguita dalla CIAM di Petrignano di Assisi specializzata nella fornitura di design e tecnologia per arredatori nel settore bar, pasticcerie, gelaterie e ristorazione con 18.747.913 euro.

Nella graduatoria per Utile netto svetta MARGARITELLI con 13.219.637 euro, seguita dalla CIAM del ‘patron’  Federico Malizia con 2.282.171 euro e ancora la SCACF con 1.637.346 euro.

7 le compagini con sede nella provincia di Terni, le restanti 40 in quella di Perugia a testimonianza della tradizione provinciale legata alla produzione e al design nel comparto. Le migliori performance, infatti, sono legate a società storiche che hanno nel tempo saputo innovarsi e posizionarsi sui mercati internazionali.

La sfida per queste società – afferma Giovanni Giorgetti Ceo di ESG89 Group e editore dell’Annuario Economico  – sarà sempre più quella di competere a livello internazionale. Il ‘Made In’ continua ad avere un valore all’estero solo se supportato da qualità e design. Nuovi materiali, nuove strategie di marketing, investimento sul ‘valore’ delle persone attraverso una formazione costante: questi alcuni dei fattori su cui l’imprenditore contemporaneo sta investendo le proprie energie per ottenere buoni risultati e performance. L’Umbria – termina Giorgetti – con la sua tradizione e la sua cultura dovrà sempre di più fare del ‘territorio’ un plus inimitabile di valore competitivo rispetto alla concorrenza asiatica che negli ultimi anni ha tentato di scalfire la penetrazione delle produzioni ‘nostrane’ di qualità”.

Dalla Classifica dell'Annuario Economico dell'Umbria 2018-2019 di ESG89 Group - Alimentare, solo Olio sul podio

 

ANNUARIO ECONOMICO DELL’UMBRIA 2018/2019

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