Dalla Classifica dell’Annuario Economico dell’Umbria 2018-2019 di ESG89 Group – Alimentare, solo Olio sul podio

Annuario Economico dell'Umbria 2018/2019 - Settore Alimentare - Olio

MONINI, FARCHIONI E COSTA D’ORO LEADER INCONTRASTATI DEL COMPARTO

FATTURATI IN CRESCITA RISPETTO L’ESERCIZIO PASSATO MA REDDITIVITA’ IN CALO

Il comparto Alimentare manifesta segnali interessanti di risveglio in regione seppur con qualche eccezione. A dominare la classifica per fatturato tre oleifici storici: Monini con un volume d’affari di 146.894.036 euro seguito a ruota da Farchioni Olii con 146.712.808 euro e da Costa D’Oro con 123.374.727 euro. I primi due player evidenziano un incremento di fatturato interessante, mentre per Costa D’Oro si rileva una leggera flessione (nel 2015 era a 126.070.495 euro). Per quanto riguarda la redditività delle società sul podio, viene rilevata una flessione che non influenza comunque il buon andamento del settore.

Per Monini l’utile netto si attesta a 3.636.689 euro, per Farchioni Olii a 1.291.232 euro per Costa d’Oro a 2.007.289 euro.

Proseguendo nella graduatoria per volumi d’affari al quarto posto troviamo la prima compagine con base a Terni: Eskigel, la società specializzata nella produzioni di gelati ed entrata recentemente a far parte di una multinazionale di settore rileva un fatturato di 110.809.635 euro e un risultato d’esercizio di 9.239.684 euro.

A seguire Pietro Coricelli con 110.166.283 euro e il SALUMIFICIO VALTIBERINO con 79.889.527 euro di volume d’affari.

Poi in settima posizione MOLINI POPOLARI RIUNITI ELLERA-UMBERTIDE con 61.862.558 euro e una leggera perdita di esercizio, GRUPPO GRIFO AGROALIMENTARE, la società lattiero-casearia fiore all’occhiello dell’Umbria con 52.485.406 euro e MOLITORIA UMBRA di Bastia Umbra con 47.129.100 euro di fatturato e un ottimo risultato netto di esercizio di 2.832.978 euro.

Fra le 107 società del comparto Alimentare prese in esame – commenta Giovanni Giorgetti presidente di ESG89 ed editore dell’Annuario giunto alla 23° edizione – solo 13 hanno chiuso l’esercizio con una perdita di esercizio; segnale questo confortante. 89 sono in provincia di Perugia, mentre le restanti 18 in quella di Terni a testimoniare che il capoluogo si conferma praticamente leader in regione.

Sono 33 le società con un volume di affari superiore ai 10 milioni di euro.

La sfida più importante – chiosa Giorgetti – per le nostre ‘regine’ locali sarà la partita della distribuzione online. Sono infatti molti i progetti sia della GDO organizzata che dei player specializzati per avvicinare anche i prodotti alimentari al canale dell’e-commerce. Il valore della tradizione, dell’etica e del buon prodotto dovranno essere, però, mantenuti e valorizzati con capacità comunicative innovative. L’Umbria con le proprie peculiarità non può trascurare il proprio passato e la propria storia e soprattutto la bontà e l’originalità dei prodotti che sono il vero ‘valore aggiunto’ delle produzioni nostrane. La sfida sarà impegnativa”.

ECONOMIA UMBRA VERSO IL DECOLLO?

 

ANNUARIO ECONOMICO DELL’UMBRIA 2018/2019

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