Contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi? Un aiuto viene dal mondo del vino

Vigneti di Sannio, Città Europea del vino 2019

Lo spopolamento è un problema di colpisce tutta la Penisola e riguarda principalmente i piccoli borghi, che costituiscono a loro volta il 70% del totale comuni italiani.
Questo processo è dovuto dall’aumento dell’età demografica, dalla mancanza di opportunità e servizi e dalla difficoltà nel trovare un lavoro dignitoso; questa situazione dirige i giovani verso le grandi città ed è un processo difficile da invertire. Ci sono, tuttavia, delle iniziative che potrebbero andare in controtendenza e far quindi ripopolare i nostri borghi, che sono tra l’altro il centro artistico e culturale dove sono fondate le nostre origini.

Una di queste iniziative è stata proposta dalle 480 città che fanno parte dell’Associazione nazionale delle città del vino (CdV). La proposta è stata infatti quella di detassare le pensioni ed offrire delle agevolazioni fiscali per chi decide di trasferisci in uno di questi piccoli borghi, principalmente nel Molise, in Sardegna, Basilicata, Sicilia e Calabria, ma anche le regioni nelle regioni del centro e del nord.

Giovanni Antonio Sechi, vicesindaco di Usini (Sassari) commenta: “Ci sono tante case abbandonate che non vengono apprezzate, ma che potrebbero interessare nuovi residenti italiani e stranieri.” “I nostri territori, s’impegnano per rivalorizzare il nostro centro storico, anche creando delle agevolazioni fiscali per giovani ed anziani. Questo può essere una grande opportunità per loro, ma anche per noi e per il nostro territorio” aggiunge Giuseppe Morghen, coordinatore delle Città del Vino della Sardegna.

Floriano Zambon, presidente dell’Associazione nazionale delle Città del Vino pone l’attenzione sull’importanza del vino e vigneti in questi territori “Gli strumenti urbanistici sono indispensabili per la riscoperta e la valorizzazione dei territori in cui è presente l’enoturismo. E’ importante insistere su questo campo per far tornare i giovani, in quanto in vino è un naturale aggregatore e un elemento distintivo del nostro paese… tuttavia, il vino da solo non basta ed è necessario allearsi con altri prodotti agroalimentari”.

Proprio così ha fatto il comune di Guardia Sanframondi, in Campania, che, insieme a Sannio, è stata “Città del vino europea 2019”: all’inizio qualche sporadico straniero affascinato dal borgo, seguito poi dal passaparola, ha visto un incremento di oltre 350 residenti, per lo più’ stranieri.
I punti di forza? Tutti quelli che i nostri bellissimi borghi possono offrirci… una vita tranquilla, un panorama mozzafiato, un ottimo cibo, buon vino, il clima temperato e i bellissimi centri storici. Ed è proprio lì che dobbiamo puntare.

 

 

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