Cina: stime PIL ancora in crescita

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Le stime sul 2017 del report 2018 di Atradius rilevano per la Cina un’ulteriore crescita annuale del PIL reale che si attesta a +6,9%; nel 2016 era +6,7%, nel 2015 +6,9%.
Nonostante questa crescita si prevedono aumenti nelle insolvenze commerciali nel 2018, a causa delle più stringenti condizioni sul credito alle imprese ed al riassetto economico nazionale.
Le opportunità si ridurranno quindi per il settore siderurgico, metallurgico e minerario che soffrono anche il cambiamento di politica ambientale di Pechino degli scorsi mesi; in contrazione anche il settore marittimo che – come gli altri – soffre il forte indebitamento e la sovrapproduzione.
Mentre le società controllate dallo Stato e quelle quotate in borsa beneficiano di un più forte supporto dalle banche e dagli investitori, bisogna essere più cauti con le piccole e medie imprese cinesi; per questo motivo esistono strumenti indispensabili per la valutazione di potenziali partner, clienti e fornitori.
Sono necessarie valutazioni societarie, di solvibilità e affidabilità basate su dati oggettivi forniti da ioValuto: assetto societario, partecipazioni, rapporti con le banche, dipendenti, membri del cda, rassegna stampa, dati economici e finanziari, anagrafica, recapiti, indicatori di rischio, attività svolta…

Nel 2018 si prevede che l’economia cinese continui a crescere oltre il 6% con una domanda estera che dovrebbe rimanere forte e con una contrazione di quella interna a causa delle più rigide condizioni sul credito.
Il riassetto economico comporta una transizione da investimenti orientati alle esportazioni ad uno sviluppo più orientato ai consumi, quindi ci si aspetta che la crescita della Cina possa vedere un graduale ma sostanziale rallentamento fino a raggiungere circa il 5,2% nel 2022.

Settori a rischio molto basso sono quello agricolo e finanziario; ad altro rischio invece il tessile, il cartaceo, l’edilizia ed i materiali per edilizia.
Su alimentare e servizi si rileva un basso rischio; medio invece per chimico, farmaceutico, automotive/trasporti, macchinari, elettronica e beni di consumo durevoli.

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