CGIL Umbria, occorre fare presto per uscire dalla crisi

CGIL Umbria ammonisce sullo stato precario dell’economia e dell’occupazione umbra

Undici anni sono passati dall’inizio della crisi e CGIL Umbria ricorda i numeri in occasione dell’ultimo congresso: dal periodo pre-crisi persi 12.406 posti di lavoro (-3,4%).

Più grave ancora la situazione dei giovani dai 25 ai 34 anni, per i quali si registra un tasso di disoccupazione del 15,3% e di inattività del 20,2%; un 35,5% di giovani tagliati fuori dalla vita economica di una regione che soffre di una preoccupante flessione del PIL.

Si aggiunge la marcata precarizzazione evidenziata da una recente ricerca della Fondazione Di Vittorio: nel 2017 il 22,5% dei lavoratori subisce un lavoro temporaneo ed a tempo parziale, la percentuale nel 2007 era del 16%.

Filippo Ciavaglia – segretario generale della Camera del Lavoro di Perugia – invoca l’unione dei sindacati confederali per difendere i diritti dei rappresentati, anche in vista di un auspicato nuovo tavolo di confronto con istituzioni e associazioni di categoria.

 

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