Caos Astaldi, giovedì protesta «clamorosa» su Perugia-Ancona: «Faremo come i pastori sardi»

Le imprese creditrici lanciano un ultimatum a Anas e Quadrilatero: «Non riparte nessun cantiere senza prima pagare gli arretrati, la pazienza è finita, se non ci danno quanto ci spetta faremo come i pastori sardi».

Sa di ultimatum quello lanciato dalle imprese edili umbre e marchigiane che hanno realizzato i lavori lungo la direttrice Perugia-Ancona della Quadrilatero per conto di Astaldi, successivamente entrata in crisi senza pagare loro circa 40 milioni di euro. Per giovedì 7 marzo intanto hanno organizzato una grande manifestazione nella zona dei cantieri rimasti incompleti tra Fossato di Vico e Fabriano. Una protesta «decisa e clamorosa» nella forma pur senza voler creare troppi disagi ai cittadini. È probabile un blocco parziale della circolazione e poi un trasferimento sotto la sede di Quadrilatero a Fabriano.

«Devono partecipare sindacati, associazioni e anche istituzioni – hanno detto nella sede Ance di Perugia durante una conferenza stampa – L’ottimismo che manifesta il governo sul completamento dei lavori è del tutto infondato. Anche se il concordato di Astaldi è stato presentato, non è stato ancora approvato e comunque non si può riprendere a lavorare se le imprese creditrici non vengono pagate».

Come i pastori sardi le imprese chiedono a Anas e Quadrilatero, committenti dei lavori, che facciano una azione «seria e decisiva». «Vogliamo procedure di urgenza come si è fatto per il ponte di Genova – hanno insistito -. La nostra azione è come quella dei pastori sardi, in difesa di tutto il territorio e come loro siamo pronti a tutto».

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