Brunello Cucinelli: sono le vendite estere a trainare il colosso umbro, mentre l’Italia è indietro

Un altro grande anno per Brunello Cucinelli, il Re umbro del cachemire che, dopo un ottimo 2019, ha previsioni ottimistiche anche per 2020.

Le vendite all’estero infatti trainano e rialzano i ricavi, portandoli a 607 milioni di euro, rispetto ai 553 milioni del 2018. Questo risultato, come già detto, è maturato grazie principalmente ai mercati esteri, che hanno visto un incremento dell’ 11,4%, mentre quello italiano dell’ 1,9% (con ricavi pari ad 89,9 milioni di euro contro gli 88,2 milioni del 2018).

Tra i mercati più’ in crescita, troviamo al primo posto la Cina (+14,7% per vendite pari a 67 milioni) ed il Nord America (+8.9% per un fatturato di 203,8 milioni di euro).
Scattato al rialzo il titolo in borsa, in avvio del 3% accelerando il passo arrivando ad oltre il 6%.
Ha sfiorato i 34 euro (33,94 per esattezza), livello sotto il quale era sceso a metà marzo 2019.

Brunello Cucinelli, presidente del gruppo, si dichiara pienamente soddisfatto ed aggiunge: “E’ stato un anno eccellente per la nostra società, sia per i risultati economici che per l’immagine di valore della nostra azienda a cui noi italiani teniamo molto. Dopo l’importante aumento e la qualità delle vendite, tenendo anche conto la raccolta di ordini effettuata per la primavera 2020, ci attendiamo un 2020 ottimo, con fatturato ancora in crescita, così come i profitti e l’immagine”.

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