L’Umbria cresce ma non brilla

The Italian Best Companies 2018 Montefalco

The Italian Best Companies 2018:
ESG89 Group fa il punto sulle Top 111 in regione

Le  società confermano buoni risultati. Ci sono però alcuni segnali di rallentamento

Innovazione tecnologica, risorse umane e ricerca e sviluppo: questi sono i 3 fattori di successo per i campioni imprenditoriali dell’Umbria.
Dalla ricerca di mercato realizzata nel primo quadrimestre 2018 da ESG89 Group e presentata a Montefalco presso il Complesso Museale di San Francesco nella giornata dedicata alle ‘Best Companies’, si è fatto il punto anche sulle dinamiche di crescita e sviluppo delle 111 migliori società in regione.

17 di queste aziende risiedono a Perugia, 10 a Umbertide, 8 ad Assisi e Terni, 7 a Città di Castello e Foligno, 5 a Corciano, 4 a Bastia Umbra e San Giustino e altre 41 negli altri comuni.

Il comparto della meccanica è quello più numeroso con 26 società, seguito dal tessile-abbigliamento con 6 società e poi l’agricolo, l’alimentare-olii, l’ambiente-smaltimento, il commercio al dettaglio e la gdo tutte con 4 aziende. Poi via via tutti gli altri settori.

Le aziende esaminate fatturano complessivamente più di 10 miliardi, hanno un utile d’esercizio aggregato di 418 milioni e danno lavoro a circa 20.000 addetti. Sono il cuore pulsante della regione che però evidenzia alcuni segnali di rallentamento prevalentemente nei comparti dell’edilizia, del commercio al dettaglio e dei servizi.

La fascia di fatturato più numerosa fra le Best Companies è quella 50-100 milioni, seguita da quella 10-25 milioni e 25-50 milioni: come a testimoniare che oramai piccolo non è più così bello.

Nella ricerca di mercato emergono inoltre altri dati interessanti.

Il fatturato 2018 è previsto in crescita per il 75% delle top aziende intervistate. Per il 53% anche il risultato di esercizio si prevede in crescita, mentre per il restante 47% risulta stabile. E infine sul fronte occupazionale si registra una prevalente predisposizione ad assumere: il 59% si ritiene disponibile ad incrementare l’organico aziendale. Nessuna delle top 111 società ha dichiarato di tagliare dipendenti.

«Dalla tradizionale ricerca di mercato di primavera che precede la presentazione del volume THE ITALIAN BEST COMPANIES giunto alla 9° edizione – afferma Giovanni Giorgetti di ESG89 Group – risulta la conferma da parte delle top 111 società, oggetto del campione, del sentiment positivo anche per il 2018: fatturati e utili in crescita e anche sul fronte occupazione buoni segnali di risveglio. Quello che invece potrebbe preoccupare è l’assottigliarsi delle compagini aziendali che sono rientrate per i buoni indici di bilancio fra le Best in regione. A testimonianza che la regione sembra subire una frenata dovuta prevalentemente al rallentamento nei primi mesi del 2018 della domanda interna e di alcune aree a livello mondiale.

Le elezioni politiche, l’incertezza sulla formazione del Governo, la minaccia dei dazi, le perturbazioni sui mercati petroliferi e le tensioni internazionali hanno senza dubbio contribuito all’instabilità. L’auspicio – chiosa Giorgetti – è che l’Umbria e l’Italia riprendano il cammino verso un consolidamento della ripresa in atto a livello europeo e mondiale senza tentennamenti, anche con politiche economiche innovative, ma senza subire prevedibili condizionamenti da parte dei mercati finanziari che sono sempre in agguato soprattutto di paesi molto indebitati».

 

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