Agricoltura Umbria e Marche: la produzione post sisma

grano duro

Coldiretti mette in campo i numeri dell’agricoltura

Dall’analisi, Umbria e Marche risultano le regioni più danneggiate a causa del sisma del 2016

Dal Villaggio Coldiretti ecco emergere le analisi dei dati sul settore agricolo italiano: risaltano all’occhio le produzioni di Umbria e Marche nel biennio post sisma del 2016, che hanno rispettivamente registrato  -260 milioni e -140 milioni di euro.

Agricoltori e allevatori che hanno subìto danni dal terremoto hanno perso oltre mezzo miliardo di euro, a causa del crollo delle produzioni, ma anche delle vendite (-70%), senza contare i danni strutturali riscontrati nelle stalle, case e fabbricati rurali.

Il settore più colpito è quello dell’allevamento, con la produzione del latte in discesa del 20%. Le tipicità sono in qualche modo sopravvissute: la raccolta della famosa lenticchia di Castelluccio di Norcia è stata di circa 4 mila quintali.

Il PIL dell’agricoltura, sebbene si tenti la ripresa, è ancora inferiore a quello registrato nel 2015: in Umbria rappresentava nel 2017 il -13% e nelle Marche il -6%.

Il Presidente di Coldiretti Umbria, Albano agabiti, ha così commentato i dati della nostra regione:«È necessario che la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia, che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo, ed è per questo che la Coldiretti insieme alla solidarietà è ininterrottamente impegnata con Campagna Amica a garantire uno sbocco al mercato per le produzioni locali».

Intanto, nelle vicine Marche, l’assessore Manuela Bora ha comunicato il numero di domande giunte per il Bando a favore del rilancio delle aree colpite dal sisma. «Sono pervenute 235 domande di investimento per oltre 172 milioni di euro che richiedono contributi pubblici per più di 56 milioni di euro. I programmi presentati – ha dichiarato Bora – stimano un aumento dell’occupazione pari a 790 unità lavorative: 638 a tempo indeterminato, 152 determinato».

Il bando in questione si rivolgeva alle micro, piccole e medie imprese, al fine di promuovere nuove realtà produttive e favorire i processi di ristrutturazione, diversificazione e internazionalizzazione aziendale.

Per l’Umbria e le Marche si prospetta un altro anno di sfide: in occasione del Glocal Economic Forum ESG89 – Perugia 2018, il primo Bilaterale Umbria e Marche, si parlerà di come trovare soluzioni concrete per lo sviluppo dell’economia delle due regioni e non solo.