Accordi di libero scambio UE: Mercosur e Messico

Dopo aver approfondito i rapporti tra Unione Europea e Giappone, andiamo ora – sempre grazie alle ricerche Atradius – ad analizzare gli accordi di libero scambio in perfezionamento con altri importanti Paesi, soprattutto alla luce dell’attuale congiuntura internazionale.

Mercosur

Le trattative tra Unione Europea e Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay, Venezuela), che nell’attuale composizione vede sospeso il Venezuela dal 1 dicembre 2016, hanno avuto un’accelerata dal 2017 con la comune intenzione di concluderle prima dell’estate 2018.

Il Mercosur, con i suoi 2,6 trilioni di euro di PIL nominale, è la settima economia mondiale che raggruppa più di 260 milioni di consumatori con un PIL pro capite di 10.774 euro; è il decimo mercato per le esportazioni europee con un valore di 42 bilioni di euro.

Molto interessante è l’attuale relativa chiusura del Mercosur al commercio internazionale, l’Unione Europea avrebbe quindi anche il vantaggio di approdare per prima in un così importante mercato.

Da questi accordi l’UE guadagnerà nei settori automotive, chimico, macchinari industriali grazie alla rimozione dei dazi; ci sarà anche un miglioramento nell’accesso a bandi ed ai servizi marittimi per le imprese europee.

I Paesi del Mercosur guadagneranno con l’apertura del mercato europeo ai loro prodotti agricoli ed alimentari, specialmente carne.

Messico

Con il Messico sono in corso trattative per modificare un accordo in vigore dal 2000 che per ora copre solo i beni industriali, lo scopo è quindi l’estensione di tale FTA anche a prodotti alimentari, agricoli, servizi, investimenti, appalti pubblici; verranno altresì previste norme per la tutela del lavoro e dell’ambiente.

Le trattative sono state velocizzate dal 2017 e – anche in questo caso – si mira a concluderle entro l’estate 2018; ormai praticamente concluse, le difficoltà si registrano per quanto concerne il riconoscimento delle indicazioni territoriali per i prodotti alimentari.

Il Messico ha un PIL nominale di 1,1 trilioni di euro ed è la quindicesima economia mondiale con un bacino di 127 milioni di consumatori con un PIL pro capite di 8.765 euro e rappresenta il tredicesimo mercato per l’export europeo per un valore di 34 bilioni di euro.

L’automotive europeo in questo caso potrà giovarsi dei siti di produzione messicani, mentre le compagnie energetiche europee potranno sfruttare siti petroliferi offshore e sviluppare energie rinnovabili.
Ci saranno opportunità anche per il settore delle costruzioni dell’UE, specialmente per quanto riguarda le infrastrutture quali strade, autostrade, reti ferroviarie, porti e aeroporti.

Le industrie messicane potranno ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, che al momento pesano per più dell’80% delle esportazioni del Messico, i loro prodotti manifatturieri, agricoli e alimentari avranno un migliore accesso al mercato europeo; altresì gli investimenti europei non potranno che giovare all’economia del Paese.

 

Indice

1 – Quadro generale FTA e accordi con il Giappone

2 – Accordi con Mercosur e Messico

3 – Accordi di libero scambio UE: Singapore e Vietnam

4 – Accordi di libero scambio UE: conclusioni

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