Abinsula: dall’avvio nel 2012 l’azienda hi-tech sassarese ha conquistato Cina, Giappone, Usa e Germania; Solinas: valutando lo sbarco in borsa

(Rappresentanza del team Abinsula Srl al Mobile World Congress di Barcellona)

Dal 2012 la crescita è stata esponenziale: Abinsula, società nata a Sassari otto anni fa e specializzata nella produzione di software per automobili -ma che ha saputo diversificare sfruttando l’onda dell’internet of things)- oggi vende in Spagna, Australia, Cina, Giappone, Germania e Stati Uniti e può contare su un centinaio di dipendenti sparsi fra le sedi di Sassari, Cagliari, Torino e Barcellona. Antonio Solinas, ingegnere informatico, direttore della ricerca e dell’area commerciale dell’azienda, ha scelto di ‘conversare’ con ‘CUOREECONOMICO la sua storia di successo.

Io e i miei colleghi Pierluigi Pinna, Andrea Maddau, Stefano Farina, Andrea Sanna e Paolo Doz – abbiamo messo la nostra precedente esperienza internazionale a fattor comune. E siamo partiti”.

 Su quali mercati vi siete focalizzati?

“All’inizio sui fornitori di componentistica per le auto. Ben presto, però, ci siamo evoluti. L’internet degli oggetti ha reso possibile il collegamento al web dei dispositivi elettronici per espanderne i modi di utilizzo al controllo dell’auto – motore e periferiche. Quindi, abbiamo reso complementari i nostri programmi embedded con la parte cloud e mobile, avendo così una progettualità più completa”.

 E come è andata?

“Molto bene. Abbiamo iniziato a diversificare creando divisioni e società controllate. Ad oggi abbiamo partecipazioni in una decina di aziende di cui quattro controllate. Siamo diventati una holding che opera su aree non strettamente legate al core business come: l’internet of things, la cyber security, l’elettronica per l’agricoltura, l’area medicale e le analisi statistiche delle partite di calcio per servizi di scouting. Siamo presenti nell’isola, ma anche nel resto d’Italia. Lavoriamo con prestigiosi marchi automobilistici in progetti con i principali produttori di componentistica elettronica come Magneti Marelli, Magna, AVL e Art. Negli anni, poi, ci siamo estesi su mercati diversi dall’automotive come TopCon agricolture, OMG, macchine per calcestruzzi ed Evolvere in ambito energetico”.

Antonio Solinas, Abinsula Srl

 Qual è il vostro giro d’affari?

“Abbiamo un fatturato  di gruppo superiore ai 10 milioni di euro. Quest’anno poteva andare meglio se non ci fosse stato il Covid-19. Devo dire che comunque siamo riusciti a lavorare bene da remoto coi nostri clienti esteri, soprattutto in Cina, Giappone, Usa e Germania. Nel frattempo, abbiamo aperto nuovi canali e colmato il calo dei ricavi”.

 Vi interessa la quotazione in Borsa?

“Nel 2015 abbiamo deciso di non procedere. Oggi però la stiamo valutando. Vogliamo arrivarci ben preparati e strutturati a livello industriale”.


Di Lanfranco Olivieri

 

 

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