Uno sguardo d’insieme sulle migliori imprese umbre

Grazie a ESG89 Group ecco un colpo d’occhio sulle cinquanta migliori aziende umbre del 2016, in attesa dei primi dati sul 2017.
Positivo l’andamento del fatturato con un totale di 12.4 miliardi di euro,  con aumento annuale del  7%; in flessione invece l’utile d’esercizio che si ferma a 248 milioni di euro, con una perdita di 56 milioni di euro (-18%).
Il patrimonio netto, in crescita del 3%, si attesta a 3 miliardi di euro.

Allargando l’analisi alle migliori 2500 società si ottiene un incoraggiante quadro sull’imprenditoria umbra: le aziende in utile nel 2016 sono l’84.8% del totale, nel 2015 erano l’82.3%.
Per quanto concerne la distribuzione geografica si evidenzia una netta predominanza della provincia di Perugia che in un anno guadagna un’azienda  a discapito di Terni: 42 società contro 8; i comuni prevalenti sono Perugia e – con poco meno della metà delle imprese – Terni, seguono Foligno, Città di Castello, Bastia Umbra e Corciano (realtà molto dinamica).
La distribuzione per dimensione vede protagoniste le società con fatturato tra 1 e 9.9 milioni che rappresentano l’89.6% delle migliori 2500, quelle sopra i 50 milioni sono 78 (3.1%) le aziende sotto il milione sono 259 (10.3%).
Il settore merceologico più popolato è quello del commercio con il 21.1% del campione, subito dopo la meccanica con il 12.3%; seguono edilizia (10.6%) e servizi (5.9%).

Nonostante il pesantissimo gap infrastrutturale – sottolinea Giovanni Giorgetti Ceo di ESG89 – vediamo una realtà umbra in crescita che meriterebbe comunque maggiore collaborazione da chi è preposto a coadiuvare lo sviluppo economico. Siamo in una fase delicata e politicamente interessante. Scelte drastiche a favore dell’imprenditoria, dell’innovazione e della sburocratizzazione sono sempre più auspicabili per sostenere un tasso di competitività a livello internazionale“.

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