L’Umbria del cambiamento tra voglia di riscatto e nuove competenze da sviluppare

Cambiamento, evoluzione del modello d’impresa, manifattura 4.0 e nitida consapevolezza dei propri limiti e potenzialità sono le “scelte coraggiose” che permetteranno all’imprenditoria umbra di abbracciare non solo la ripresa, ma compiere un salto dialettico per il futuro. Questo è quanto emerge dall’incontro istituzionale Umbria al bivio: scelte coraggiose per la ripresa con cui ESG89 Group ha presentato il nuovo Annuario Economico dell’Umbria edizione 2017-2018 mercoledì 16 novembre nella Sala della Partecipazione, Sede del Consiglio Regionale dell’Umbria.

La presentazione del prestigioso volume in sintonia con il sentiment economico di ripresa e l’idea di dialogo aperto e condiviso che caratterizza la filosofia di ESG89 Group si è configurata come un incontro aperto, tra istituzioni, protagonisti dell’economia, stakeholder e imprenditori, per intrecciare un confronto sulle issue economiche del momento, a partire dalla fotografia dello scenario economico che ogni anno l’Annuario realizza. A rappresentare le istituzioni davanti ad una sala gremita di imprenditori e giornalisti la Presidente dell’Assemblea legislativa Donatella Porzi e l’Assessore al marketing e sviluppo economico del Comune di Perugia, Michele Fioroni, che hanno affiancato la riflessione economica condotta dal Ceo di ESG89 Group, .

La Presidente Porzi ha sottolineato l’importanza dell’Annuario come strumento chiave per la comprensione del sistema economico locale rintracciando in esso un punto di osservazione privilegiato per guardare alle esperienze economiche di valore, che hanno saputo dimostrare resilienza e capacità innovativa, spesso precorrendo un sentiero che le istituzioni stesse non vedono.

L’assessore Fioroni ha introdotto il tema portante del cambiamento economico facendo riferimento al necessario cambio di paradigma, facendo riferimento al caso italiano e specificatamente umbro ha affermato il bisogno di una politica strutturale innovativa che corrisponda alla miniera di risorse insita nel territorio, che accompagni la ricerca verso le imprese saldando il rapporto, ad oggi scollato, tra formazione e impresa in modo reciprocamente efficace.

Giovanni Giorgetti dopo aver illustrato i tratti salienti dello scenario economico Umbro ha parlato della ripresa come meta necessaria, raggiungibile solo colmando il gap delle conoscenze digitali e implementando nell’impresa gli skill utili a muoversi nel mondo contemporaneo. “In un’economia dematerializzata – ha aggiunto Giorgetti – l’intelligenza è il valore perno attorno a cui ruota ogni successiva definizione di significato”.

A riflettere sui “luoghi” in cui si realizza il cambiamento è stato invece Antonello Marcucci Presidente di UmbraGroup, che ha illustrato come il cambiamento debba essere attivato a partire dalle posizioni apicali dell’impresa, nel vivo della governance stessa, integrando il CDA con competenze e managerialità esterne e indipendenti.

Ad ampliare il tema della formazione come primo indicatore del mutamento economico atteso è intervenuto anche Claudio Sciurpa, di Vitakraft Spa, che ha sottolineato come il valore di un’azienda scaturisca dalle persone che la compongono e dalla propensione al futuro che essa manifesta mediante i progetti. Sulla stessa scia anche Paolo Galletti, delle Officine Meccaniche Galletti che dall’alto dei suoi quasi 70 anni di gestione d’impresa parla della qualità dei dipendenti come matrice della vera innovazione. In tal senso è stata emblematica la partecipazione di Alessandro Roscini, in rappresentanza dell’USiena Business & Economics Society modello di associazione ispirato dalle università anglosassoni nata all’interno della Facoltà di Economia di Siena con l’intento di creare un ponte concreto tra l’università e il mondo del lavoro. A chiudere i lavori Francesco Cicognola di PAC200A Conad impresa al vertice della classifica economica di successo documentata nell’Annuario che ha parlato della necessità di calibrare per ogni impresa, anche di successo una ricetta ad hoc che permetta di essere protagonisti del proprio mercato.

Il talk aperto Umbria al bivio: scelte coraggiose per la ripresa è stato anche il terreno per il lancio di due importanti progetti esempi di coraggio e voglia di riscatto. Il progetto U.M.B.R.E. progetto di 5 giovani imprenditrici e amiche che muovendo dalla condivisione di una piattaforma di valori, hanno messo a sistema una rete di comunicazione e azioni di marketing per un’offerta congiunta di ospitalità nel territorio, che muove da un sapiente storytelling e mix di abilità manageriali.

E infine il progetto UmbriainMyHeart ormai da tempo claim ideato da ESG89 per accompagnare le attività di networking fra imprese dell’Italia di mezzo ufficialmente tradotto in un ambizioso progetto: un contenitore per iniziative di solidarietà a supporto della ripresa economica, uno strumento concreto per sostenere contesti economici danneggiati o strutturalmente fragili. “Oggi ci muoviamo per il comprensorio di Norcia – ha chiosato Giorgettipoiché rappresenta l’urgenza prioritaria per la ripresa dell’Umbria, ma l’intento è trasformare UmbriainMyHeart in un progetto di più ampio respiro, guardando anche alla costituzione di una Fondazione, che interverrà a sostegno di situazioni economiche critiche di interesse collettivo per l’opinione pubblica”.

È un’Umbria agguerrita quindi quella che affiora dall’incontro, un territorio che aspira ad un cambiamento e che nonostante le difficoltà è alla ricerca di una “nuova” anima economica che sappia potenziare i molteplici talenti e colmare le fragilità.

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com