Satiri Auto, triade al femminile alla guida dell’azienda di famiglia

Come prendere un piccolo polveroso garage che non riesce a contenere più di due automobili e trasformarlo in una moderna concessionaria che vende 5.000 auto all’anno. Non è una sfida impossibile, è la sfida raccolta e superata dalla Satiri Auto.

Indubbiamente un prodigio alimentato dall’amore per il proprio lavoro che attraversa di generazione in generazione la storia della Famiglia Satiri.

Tutto inizia più di 50 fa anni in pieno dopoguerra quando Ubaldo Satiri oggi premiato al Gran Galà dell’Imprenditoria per la sua esperienza d’impresa ad arte, era allora un giovane di Gubbio che emigrava all’estero in cerca di fortuna.

Dopo sette anni trascorsi tra Lussemburgo e Ginevra, Ubaldo torna a casa con un prezioso bottino fra le mani: la sua maestranza da meccanico perfezionata all’estero. Decide di aprire una piccola officina dove riparare i veicoli. Da qui inizia a poco a poco il commercio di autovetture usate che lui stesso riparava, integrando l’attività di meccanico con quella di carrozziere e di commerciante.

E’ la scintilla che accende un grande progetto imprenditoriale destinato a intrecciare in un’unica trama famiglia e impresa, infatti all’affiancamento iniziale della moglie Maria Assunta, complice compagna di vita e di lavoro, segue poi in progressione con la crescita dell’azienda, l’ingresso delle tre figlie di Ubaldo: Annalisa, Lorena e Silvia.

I confini della piccola officina sfumano in un perimetro più ampio quello dell’Automercato Satiri Ubaldo che dall’89 diventa, con mandato unico, concessionaria Fiat. La sinergia con Fiat è vincente e la Satiri è una portabandiera d’eccellenza, tanto da ricevere nel 1995 da Luigi Testore, a Torino un premio per essersi distinta come concessionaria italiana con il valore di soddisfazione del cliente (CSI) più alto. Seguendo il percorso di crescita disegnato dai propri risultati l’azienda apre nel 2008 una sede a Ponte Felcino, nel 2014 una sede a Foligno e nel 2015 approda anche a Perugia in Via Piccolpasso.

Si tratta quest’ultima di una tappa importante, poiché questo luogo era avamposto Fiat e punto di riferimento del marchio sul territorio di Perugia già in passato, attualmente ripristinato nel moderno showroom e punto vendita inaugurato a gennaio.

Oggi dire Satiri Auto è dire Fiat in Umbria, l’azienda infatti è concessionaria ufficiale Fiat, Abarth e Fiat Professional (per i veicoli commerciali).

Alfa Romeo, Jeep e Lancia per il service a Perugia. Attiva con 5 sedi: Perugia-Via Piccolpasso, Ponte Felcino, Foligno, Gualdo Tadino e Gubbio.

Nonostante il mondo dell’automotive sia in generale un mondo al maschile, prerogativa attuale dell’impresa è la forte presenza femminile. Sono infatti le figlie di Ubaldo oggi a tenere le redini. Prima fra tutte Annalisa che fa il suo ingresso in azienda negli anni ’90.

In realtà credo di aver sempre fatto parte della vita d’impresa sin da bambina. Tra le immagini a me più care dell’infanzia c’è una foto di me piccola in braccio a mio padre ancora vestito con la tuta da meccanico. Ricordo che all’età di otto anni feci il mio primo viaggio proprio con papà a Torino, un viaggio interminabile in Alfetta per andare a comperare le auto per la concessionaria. Mi sono laureata in Matematica, ma la mia università è stata l’azienda, la sua vita, le sue dinamiche. Sono entrata partendo dalla base come semplice accettatore di officina, poi sono diventata responsabile di gestione dell’usato, fino ad arrivare al settore ambito della vendita. Anche una volta arrivata qui non mi sono mai fermata, aggiornando le mie competenze costantemente, tramite corsi e certificazioni nazionali ed europee e un Master in Dealer Management alla Luiss”.

Oggi Annalisa gestisce l’area marketing della Satiri Auto, si occupa dei rapporti istituzionali con la Casa Madre, gestisce la partecipazione a gare e bandi pubblici e segue le flotte nel programma Fleet&Business.

Accanto a lei le sorelle: Lorena entrata in azienda nel 1998, dopo una Laurea in Giurisprudenza ed un Master Effect a Torino in Management, oggi responsabile dell’enorme lavoro di gestione usato e Silvia, arrivata nel 2014 dopo aver conseguito una Laurea magistrale  in Management per l’impresa alla cattolica di Milano, un Master in Economia e Relazioni Internazionali, un Master in Impresa e Corporate Social Responsability, un Master in Dealer Management al Politecnico di Milano e un’esperienza professionale in Accenture dove si è occupata di management consulting; attualmente segue per Satiri Auto la parte finanziaria e gestisce i rapporti con FCA Bank.

Questa triade al femminile ha portato nel mondo della concessionaria il valore aggiunto di una forte relazionalità percepita come competenza prioritaria, una visione sistemica che agevola il problem solving grazie alla capacità di prendere in considerazione una pluralità di punti di vista e potenzia il pragmatismo dell’impresa.

La peculiarità del servizio offerto da Satiri Auto risiede nella sua capacità di trasformare il cliente in un amico, stabilendo con lui una relazione personale, senza mai abbandonarlo.

“In fondo – afferma Annalisa – la vendita è la prima fase di un processo più ampio, il vero campo di prova è rappresentato dall’assistenza. Noi di Satiri riteniamo che la qualità dell’assistenza e la comprensione delle esigenze dei clienti siano la vera matrice della fiducia e pertanto del rapporto con il cliente”.

Una fiducia che interessa anche l’organizzazione interna connotata dalla correttezza fra colleghi e da una visione illuminata dell’imprenditore che per primo supporta e facilita la collaborazione fra il personale.

L’unione familiare che ha segnato fin dall’inizio il progetto di Ubaldo oggi si trasferisce alla Satiri Auto nel suo complesso.

Qui l’operatività è quotidiana e trasversale, noi della famiglia siamo in prima linea tutti i giorni insieme ai nostri dipendenti, non ci sono direttori d’orchestra, ma c’è una rete di soggetti che cooperano alla crescita di tutti. Anche nel prendere le decisioni la proprietà impegnata in settori diversi predilige un approccio sinergico, crediamo molto nel confronto trasversale e diretto, nell’unione di più elementi e pareri diversi come fattore di forza e unicità”.

Una visione aperta quella coltivata da Satiri Auto che non manca di fare ponte con le scuole, accogliendo e strutturando percorsi di stage finalizzati a far entrare i giovani nel mondo del lavoro. Scelta questa, che trova una corrispondenza anche nella storia della Satiri cominciata nel 1966 dall’audacia di un giovane e continuata oggi dalle sue figlie, che con forza di volontà, umanità e competenza accettano la sfida di portare avanti 50 anni di tradizione, tracciando nuove piste per il successo e la crescita.

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