Nella stazione della Borsa Italiana arriva Ntv – Il colosso di Italo si quota in borsa e raddoppia la flotta

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Il treno della Borsa passa una volta sola, e Nuovo Trasporto Viaggiatori (Ntv) non se lo lascia scappare. L’azienda del treno Italo ha già programmato il suo ingresso in borsa entro la prima metà del 2018 e ha già messo in cantiere l’acquisto di altri cinque treni Italo Evo, il pendolino evoluto dal 480 posti che ha conquistato velocemente il cuore e le tasche dei pendolari con l’ottimo rapporto fra servizi offerti e tariffe di viaggio.

Ntv ha deciso di guardare lontano e, fin dall’annuncio della volontà di quotare l’azienda, molti potenziali investitori del mondo delle banche, da Banca Imi a Ubs, da Unicredit a Morgan Stanley, hanno prontamente contattato l’ad Luca Cordero di Montezemolo per intavolare trattative con uno dei colossi italiani del trasporto su rotaia.

Un gigante che mira ancora a crescere ed espandersi, puntando a diventare un modello di sviluppo esportabile anche sul mercato europeo. È questo infatti il progetto che spinge Ntv alla quotazione in borsa e all’ampliamento delle tratte e dei servizi, andando sempre più ad insidiare l’offerta del servizio ferroviario statale. Una minaccia che si rivela sempre più concreta: Ntv, infatti, si propone come un’azienda giovane ed agile, pronta alla sfida della liberalizzazione dei mercati nazionali passeggeri dell’UE nel 2020 grazie alla sua capacità di essere competitiva e all’altezza delle aspettative dei passeggeri.

Il vero limite della crescita italiana di Italo e dei treni a percorrenza veloce sta principalmente nelle infrastrutture. Una scissione verticale in grado di separare e distinguere il servizio statale da quello di Italo porterebbe la competizione al massimo livello e gli esiti sarebbero tutti da vedere, sia per le Ferrovie dello Stato che per Ntv.

Tuttavia, alla luce dei risultati ottenuti fino ad ora, le analisi del Centro Studi Economico Finanziario ESG89 mettono in evidenza come per l’azienda di Italo la questione infrastrutturale abbia un’importanza quasi marginale, data non solo la volontà di esportare il modello Ntv in tutta Europa, ma anche la fermissima decisione dell’azienda di voler proseguire con l’espansione anche nel territorio italiano, alla conquista di tratte strategiche quali l’asse Milano-Genova e il collegamento Bologna-Ancona-Bari. La partita è aperta ed è ancora tutta da giocare. L’ultima parola spetterà ai pendolari.

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